San Giorgio a Cremano: al via tirocini retribuiti per disoccupati 500 euro al mese per 6 mesi

23 disoccupati svolgeranno attività presso gli istituti comprensivi

San Giorgio a Cremano – Il prossimo 2 marzo partiranno i tirocini retribuiti per 23 persone disoccupate, nel progetto “Sostegno Comune”, messo in campo dall’Ambito N28. che comprende i comuni di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio. I tirocinanti risultati idonei, questa mattina hanno incontrato il sindaco Giorgio Zinno e il vicesindaco con delega alle Politiche Sociali, Michele Carbone.

Alcuni svolgeranno attività presso gli istituti comprensivi di San Giorgio a Cremano, altri presso gli uffici comunali nel territorio di San Sebastiano al Vesuvio. Il tirocinio ha durata di sei mesi. A fronte di 30 ore settimanali, percepiranno 500 euro al mese.

Un impegno assunto dall’amministrazione di San Giorgio a Cremano, in quanto comune capofila dell’Ambito, per dare un sostegno concreto ai cittadini in difficoltà, garantirne le formazione e incentivare un futuro inserimento lavorativo. Inoltre la decisione di impiegare gli idonei negli istituti comprensivi, offre un supporto importante ai dirigenti scolastici rispetto ad attività che saranno decise direttamente da loro e attuate con l’aiuto di un tutor che guiderà e accompagnerà i tirocinanti nel percorso semestrale.

“Diamo concretezza ad un progetto che abbiamo voluto fortemente come Ambito N28 per andare oltre il mero assistenzialismo – spiega il sindaco Giorgio Zinno. I tirocini retribuiti infatti sono una misura di politica attiva al lavoro e vanno intesi come un’opportunità concreta che per la prima volta offriamo a persone in difficoltà per avviarle ad un sistema occupazionale. Sono tanti i nostri concittadini che chiedono con dignità una possibilità – continua Zinno – e siamo convinti che questo progetto sia una risposta valida”.

“L’amministrazione Zinno ha sempre posto tra le priorità i servizi al cittadino e il sostegno alle persone deboli – conclude  Michele Carbone – Abbiamo mantenuto le promesse fatte e abbiamo ascoltato le loro esigenze, che sono principalmente quelle di trovare occupazione e sentirsi utili per la comunità. Solo in questo modo  potremo essere sicuri di aver agito nel l’interesse reale dei nostri concittadini”.

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