Coronavirus: Università e AOU Federico II nella lotta all’emergenza, al Policlinico allestito anche un reparto Covid

Maria Triassi e le forze in campo. La rianimazione impegnata in prima linea

Di seguita il comunicato stampa della professoressa Maria Triassi, Ordinario di Igiene presso l’Università Federico II di Napoli.

“Non mi sembra il caso in questo momento di fare sciacallaggio sulle strutture sanitarie e in modo particolare su una struttura come il Policlinico Federico II che, oltre a star pagando un tributo in termini di medici contagiati, in questa emergenza sta dando un forte contributo a tutte le strutture sanitarie e universitarie della regione. Nella mia veste di delegato del Rettore per l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e presidente della task force di Ateneo e della commissione di emergenza per il coronavirus dell Azienda Ospedaliera Federico II non posso fare chiacchiere ma riporto i fatti.

1- Abbiamo provveduto ad elaborare linee guida e strategie di prevenzione dell incetta e dello spreco dei dispositivi di protezione individuale e dei disinfettanti che stiamo esportando in tutte le strutture sanitarie della regione.

2- I Dipartimenti di Farmacia e di Chimica dell Ateneo, con il mio coordinamento, stanno facendo uno sforzo sovrumano fabbricando in laboratorio quintali di disinfettante per le mani per tutto l’Ateneo, per l’Azienda Ospedaliera Federico II e per altri atenei della Campania.

3- Per decongestionare il laboratorio dell Ospedale Cotugno abbiamo avviato uno studio finanziato dal Dipartimento di Sanità Pubblica in collaborazione con il Dipartimento di scienze Mediche Traslazionali per effettuare dei tamponi ad uso esclusivamente interno. Ma contemporaneamente è stata inviata una richiesta alla Regione per essere inseriti nella rete dei laboratori accreditati. Abbiamo tutte le carte in regola.

4- L’Università – Azienda Federico II ha già allestito un reparto Covid presso le malattie infettive, e la rianimazione è impegnata in prima linea in tal senso. L’ostetricia lavora a pieno regime per le emergenze e i malati oncologici, ed è stato attivato il percorso per le gravide Covid positive come richiesto dalla regione. Come pure la cardiologia nella rete dell infarto sta dando una grossa mano al Cardarelli nell’ambito del dipartimento interaziendale.

L’Università – Azienda Ospedaliera Federico II non si è mai sottratta in momenti di emergenza ed in tal senso è proiettata anche per il futuro: da tempo ho suggerito al Magnifico Rettore l opportunità di un dipartimento interaziendale per le emergenze specialistiche per alleggerire il dipartimento di emergenza del Cardarelli, per le competenze che possiamo mettere a disposizione. Analogamente, non ci si è mai sottratti all’accoglienza di pazienti da altri ospedali ma occorre una strategia precisa, definendo i percorsi dedicati, preferibilmente individuando gli ospedali anche dismessi da dedicare esclusivamente all assistenza di malati di coronavirus. Possono essere seguite varie strategie. L’università Federico II – Azienda Ospedaliera non si è mai tirata indietro.”

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