Coronavirus, De Luca: “Feste di laurea? Useremo lanciafiamme”

Il presidente della Regione Campania su Facebook: “Chiudere tutto e militarizzare l’Italia”

“Mi giungono notizie di ragazzi che vorrebbero organizzare la festa di laurea. In quel caso manderemo i carabinieri con i lanciafiamme”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante una diretta su Facebook. “Per la festa del papà a Napoli c’erano ambulanti che vendevano le zeppole di San Giuseppe. Diciamo: una zeppola condita con la crema al coronavirus”, aggiunge De Luca per il quale “non devono esistere mezze misure” se si vuole “contenere il contagio”. Secondo De Luca la soluzione è “chiudere tutto e militarizzare l’Italia”.

Proseguendo nel discorso De Luca ha mosso anche un duro atto d’accusa contro appartenenti alle Forze Armate, ma senza fare nomi. “In una caserma delle Forze Armate, non dico di quale corpo, un ufficiale ha emesso quest’ordine di servizio: si devono applicare solo le disposizioni emanate a livello nazionale, quindi non sarà denunciato chi sta correndo, così pure non si imporrà l’isolamento di 14 giorni né si informerà l’Asl in caso di trasgressioni accertate. Un ufficiale di un corpo delle Forze Armate si è permesso di emettere questo ordine di servizio: ovviamente noi lo denunceremo all’autorità giudiziaria”, ha affermato De Luca.

“Spiego anche alle Forze Armate – ha aggiunto De Luca – che l’ordinanza del presidente della Regione vale esattamente come un’ordinanza del Governo nazionale, e dal punto di vista della tutela sanitaria vale anche di più. Chi non applica l’ordinanza della Regione sta violando una legge e sta commettendo un reato di omissione e, ancora più grave, sta prendendo iniziative volte a eludere un comando dell’autorità. Questo è un reato penale”.

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