Coronavirus, De Luca al Governo: “Ribadisca che non si può uscire di casa”

Il governatore della Campania in lungo post su Facebook si appella ai cittadini chiedendo loro di non uscire, appello rivolto soprattutto ai genitori all’indomani del via libera del Viminale alle passeggiate genitore-bambino nei pressi della propria abitazione

“Rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l’obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l’acquisto di beni alimentari o di medicinali”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un post su Facebook nel quale rivolge un appello ai cittadini chiedendo di non uscire e continuare a rispettare le rigide norme di distanziamento sociale per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus Covid-19. Appello destinato soprattutto ai genitori dopo che il Viminale ha chiarito con una circolare che è concessa la passeggiata genitore-bambino (ma anche con disabile o anziano, ndr) nei pressi della propria abitazione: una scelta, quella del Viminale, che non è piaciuta né a De Luca né ad altri governatori.

“Se in un quartiere escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? – si chiede De Luca nel post – Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell’abitazione? Chi controlla che l’uscita duri un’ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare – aggiunge – quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia”.

“Il risultato – prosegue De Luca – sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l’incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all’infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini. Mentre si lavora al rilancio graduale dell’economia, si farebbe ripiombare l’Italia nell’emergenza più drammatica. E questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l’onda forte del contagio, e dove si è riuscito a stento a governare l’ondata dei rientri dal Nord. Anziché dare respiro ai bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a giugno e a luglio! Questa sì sarebbe una tragedia. Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti”.

“Chiarisco che le Forze dell’Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell’ordine dell’autorità sanitaria. Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria. Le ‘circolari’ interpretative assolutamente no. In conclusione vorremmo poter lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e professionali”, conclude De Luca.

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