Salute, la Campania sempre più all’avanguardia nella cardiologia interventistica

Catetere introdotto per puntura,  al posto della più invasiva chirurgia a cuore aperto. Nel solo presidio ospedaliero Pineta Grande di Castelvolturno si eseguono 160 interventi di TAVI all’anno, dato che lo posiziona tra i primi 10 centri italiani d’eccellenza

Napoli, 15 maggio – Con centri d’eccellenza come il Presidio Ospedaliero di Castelvolturno Pineta Grande, che ha eseguito 160 TAVI all’anno posizionandosi tra i primi 10 centri in Italia, la Campania si conferma sempre piu’ all’avanguardia nel campo dell’interventistica cardiovascolare mini invasiva. La TAVI è una innovativa tecnica di sostituzione della valvola aortica attraverso un catetere, che può realmente cambiare la vita ai malati di stenosi aortica, patologia che determina una graduale sofferenza del muscolo cardiaco con conseguente insufficienza cardiaca.

La stenosi aortica degenerativa è tra le più comuni patologie valvolari nella popolazione anziana: tra gli over 75 infatti la prevalenza è di oltre il 3% e rappresenta un importante problema di salute pubblica. In Campania ne soffrono circa 4000 pazienti: “Purtroppo la presenza di una stenosi aortica severa sintomatica compromette fortemente la durata della vita tanto da non permettere quasi mai ai pazienti di superare i tre anni dalla diagnosi- afferma il dott. Arturo Giordano, direttore del reparto di Interventistica Cardiovascolare del Presidio Ospedaliero Pineta Grande di Castelvolturno – I farmaci riescono a ridurre i sintomi ma non modificano la durata della vita. Solo la correzione della valvola modifica positivamente la sopravvivenza di questi pazienti”.  La sostituzione chirurgica a torace aperto della valvola aortica ha rappresentato l’unica chance terapeutica per i pazienti con stenosi aortica grave: “Dal 2008 – continua il Dott. Giordano – la sostituzione valvolare aortica con tecnica interventistica ossia attraverso un catetere inserito per puntura, la TAVI, ha consentito di poter trattare i pazienti con un rischio chirurgico estremamente alto, tale da non poter affrontare l’intervento. Successivamente, grazie ad importanti studi, la TAVI si è dimostrata efficace e sicura anche nei pazienti in migliori condizioni generali allargando il suo utilizzo ad una percentuale molto più alta di pazienti con stenosi aortica severa”.

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