Regionali Campania, de Magistris: “Io sostenitore di De Luca? Siamo diversi dal punto di vista politico, etico e umano”

Il sindaco di Napoli ha chiarito, se mai ce ne fosse bisogno, che non sosterrà il governatore Vincenzo De Luca alle elezioni regionali in Campania

“Io sostenere De Luca alle Regionali? È impensabile, siamo su posizioni politiche, etiche e umane completamente diverse”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante un’intervista a Tv2000. Il primo cittadino ha elencato una serie di misure prese da De Luca per la fase 2 dell’emergenza Covid19 che non condivide. “Non posso andare d’accordo con il presidente della Regione se fino a qualche giorno fa vietata addirittura il cibo d’asporto e teneva le pizzerie aperte 5 o 6 ore laddove tutti sanno che non bastano neanche a far lievitare l’impasto. Adesso vuole chiudere tutta la ristorazione alle 23 di sera – prosegue il sindaco –. Che senso ha? Così la gente andrà a cenare tutta alle 22, non ci vuole molta intelligenza per capirlo. Io con De Luca cerco di andare d’accordo ma se pensare di fare il sindaco non essendo sindaco allora l’Italia va in caos istituzionale”.

Altro tema sul quale si è espresso de Magistris è stato quello degli assistenti civici, cioè i volontari che il Governo sta pensando di utilizzare per svolgere compiti di pubblica utilità durante la fase 2. “Se vengono presentate come ronde anti-assembramento io sono totalmente contrario. Se invece sono delle persone che possono aiutare la ripartenza della comunità, per sempio con l’assistenza alla Protezione Civile, può essere utile far lavorare queste persone, se ovviamente vengono pagate. C’è anche un tema dei diritti dei lavoratori”.

Concetto che il sindaco ha esplicitato ancora più chiaramente ai microfoni di Unomattina su Rai 1. “Non mi piacciono le ronde e non mi piace lo stato di eccezione, mi piace far capire alle persone che bisogna stare attenti – ha detto de Magistris –. Alla colpevolizzazione del cittadino non ci sto e voglio ringraziare i giovani e i giovanissimi di Napoli che sono stati i migliori nella fase 1, mentre c’era qualche adulto che usciva, loro sono rimasti in casa. Anche adesso, a parte qualche eccezione, i giovani si stanno comportando in maniera esemplare”.

“Il virus c’è ancora, bisogna portare le mascherine e responsabilizzare anche gli operatori economici: tenendoli aperti li responsabilizziamo a tenere sotto controllo le nostre strade, altrimenti scarichiamo tutto sulle forze di polizia. Cosa dovrebbero fare, andare con il battipanni a dire alle persone che devono distanziarsi? Se chiudi alle 21 o alle 22 i ragazzi non vanno a casa, e se si riuniscono a casa è ancora più pericoloso”, ha concluso il sindaco.

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