Roma e Cagliari, il filo invisibile di AnDDL che unisce i lavoratori nella lotta contro il precariato

Uniti nella lotta per rivendicare il diritto alla stabilizzazione. Nuovamente in piazza con l’adesione di parlamentari di centro destra e centro sinistra

Doppio appuntamento per i docenti precari di AnDDL e di chi ha raccolto l’invito del presidente Pasquale Vespa. Saranno nuovamente in piazza il 4 giugno prossimo per rivendicare il diritto alla stabilizzazione di tutti i precari in un doppio appuntamento. Roma e Cagliari. Altre manifestazioni sono previste in altre città ma l’invito è a non disperdersi in mille rivoli e quindi per la Sardegna il punto di incontro sarà Cagliari, piazza Galileo Galilei n. 36 presso USR Sardegna, mentre la manifestazione principale sarà a Roma, presso il ministero della Pubblica istruzione di viale Trastevere. Entrambi gli appuntamenti sono programmati per le ore 15:00.

E non si risparmiano gli appelli alla partecipazione. “E’ necessario scuotere le coscienze di una popolazione di precari fortemente delusa dalla politica che in queste settimane aveva apparentemente ritrovato unità nella proposta: assumere i precari con una procedura rapida per titoli e servizio per il 1° settembre 2020 anche per fronteggiare l’emergenza covid-19.  E invece il clamoroso passo indietro di PD e Leu hanno lasciato letteralmente esterrefatti circa 100mila precari che da anni attendono l’applicazione della Direttiva Europea 1999/70/CE recepita dallo Stato italiano con D. Lgs. 386/01 che sancisce sulla carta la loro assunzione” – dice il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori.

Tanta stanchezza e tanta amarezza si diceva ma c’è chi tenta di suonare la carica per riprendere la lotta. Appuntamento quindi a Roma e a Cagliari ma nel rispetto delle regole, esorta il professor Pasquale Vespa,: “Manifestiamo rispettando le prescrizioni di sicurezza con mascherine e mantenendo le dovute distanze, Giovedì 4 Giugno alle ore 15:00 presso il ministero della Pubblica istruzione a Roma e presso l’USR di Cagliari per chi dall’isola non può raggiungee la capitale.”

“Siamo amareggiati per come si sono conclusi i lavori alla Settima commissione cultura del Senato. Dopo 40 giorni di melina e tatticismi politici l’emendamento Verducci, che andava incontro alla necessità di stabilizzare i docenti precari, è stato affondato dal Partito Democratico e da Leu che hanno fatto mancare il voto determinante di Iori (PD) e di De Petris (LEU). Ora resta un pasticcio fatto di 3 concorsi, uno ordinario, uno straordinario ma che è tale solo nel nome che non si sa quando partiranno e soprattutto quando saranno ultimati e un terzo concorso per la sola abilitazione che conserva la modalità delle “crocette” a risposta multipla e che dovrebbe essere svolto in estate, in piena pandemia. Un vero caos!”

Per l’occasione rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche associative, sindacali e politiche di questo paese. Manifesteremo per il Diritto al Lavoro sancito dalla nostra Costituzione e Contro il Bavaglio di regime. Scendiamo insieme in piazza il 4 giugno a Roma e a Cagliari per la stabilizzazione dei precari della scuola di ogni ordine e grado, per la stabilizzazione dei Dsga Facenti funzione, per l’assunzione dei 4 mila lavoratori delle cooperative addetti alle pulizie delle nostre scuole. Attendiamo – dice Vespa – nelle prossime ore l’adesione di comitati e forze sociali, politiche e sindacali che condividono la lotta. Per ora hanno dato adesione esponenti parlamentari di Camera e Senato sia di centro sinistra che di centro destra. Staremo a vedere chi sarà ad ascoltare i lavoratori in piazza” coclude il professor Vespa.

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