Monta la protesta dei precari della scuola

Manifestazione dei docenti precari della scuola a Roma, a Cagliari e in altre città al grido di “stabilizzazione subito”

Roma – Diverse centinaia di lavoratori precari della scuola hanno manifestato ieri 4 giugno davanti al MIUR, nel pieno rispetto delle regole imposte dall’emergenza sanitaria, per rivendicare il diritto alla stabilizzazione e denunciare l’abuso di contratti a tempo determinato da parte dello Stato e la non attuazione della Direttiva Europea 1999/70/CE.

A coordinare i 700 manifestanti il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori, che da oltre cinque anni sostiene la battaglia per i diritti dei lavoratori precari della scuola italiana. Contemporaneamente centinaia di precari, sempre facenti parte di AnDDL, hanno manifestato davanti l’URS di Cagliari creando un ponte ideale tra le due città. Hanno preso parte alla manifestazione diversi comitati di docenti di terza fascia, DSGA facenti funzione e rappresentanze di genitori. L’evento ha avuto una risonanza social straordinaria, registrando oltre 200mila visualizzazioni della diretta Facebook e migliaia di condivisioni e commenti.

Questo il commento social del presidente Pasquale Vespa a margine della grande mobilitazione di piazza: “Ringrazio i colleghi per la bellissima partecipazione democratica e ringrazio le forze dell’ordine per la splendida collaborazione. Ringrazio anche le forze politiche che sono intervenute in piazza al fianco dei lavoratori. Dal Partito Socialista con il segretario Maraio, la Lega rappresentata dal senatore Pittoni, dall’onorevole Sasso ed altri colleghi parlamentari, a Fratelli d’Italia rappresentato dal Senatore Iannone. Siamo un popolo in cammino. Non perdiamoci di vista, la battaglia continua! Grazie di cuore.”

La protesta è montata a seguito del voto in Commissione Cultura al Senato che ha visto bocciati da parte della maggioranza gli emendamenti al DL Scuola, presentati dal Senatore Francesco Verducci (Pd) e dalle opposizioni, atti a risolvere in modo l’emergenza occupazionale del comparto scuola. Da diversi anni, infatti, circa 80mila docenti vengono impiegati dallo Stato con contratti da settembre a giugno, nella mancanza assoluta di stabilità lavorativa ed economica, con conseguenze che si ripercuotono sulle loro vite e famiglie, mentre a circa 900 DSGA facenti funzione non viene loro riconosciuto il ruolo che hanno di fatto occupato nel settore amministrativo delle nostre scuole.

Ad alimentare le tensioni e lo stato di agitazione dei lavoratori, la palese fallacia delle iniziative della Ministra Azzolina, la mancanza di un reale piano per il rientro e la beffa dell’emendamento 5002.103 presentato dalla maggioranza, e subito bocciato dalla stessa, che prevedeva l’estensione del bonus docenti in forma ridotta (300 euro anziché 500) anche ai docenti precari per il solo anno 2020. La piazza, da sempre luogo di raccolta ed espressione delle problematiche sociali, evidenzia ancora una volta la distanza tra la realtà e la politica, che continua ad ignorare le legittime richieste dei precari e a calpestarne i diritti senza alcuna remora.

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