Niente incontro a Napoli tra artigiani di San Gregorio Armeno e Matteo Salvini

L’incontro sarebbe dovuto avvenire il 5 giugno, giorno della visita a Napoli del segretario della Lega Matteo Salvini. Il deputato Cantalamessa: “Forse pressioni esterne”

“Sono stati loro a contattarci a metà maggio e due giorni prima di incontrarci ci hanno comunicato anche i nomi dei componenti della delegazione. Un incontro, per noi, senza alcuna valenza elettorale perché è normale che un’associazione del genere dialoghi con ogni forza politica per manifestare i propri interessi. Non vorrei abbiano subito pressioni esterne o, addirittura, minacce”. A dirlo, ai microfoni di NapoliToday, il deputato della Lega Gianluca Cantalamessa (in foto) in merito al mancato incontro tra gli artigiani del presepe di San Gregorio Armeno e il segretario del partito Matteo Salvini, in occasione della visita a Napoli di venerdì 5 giugno.

La giornata napoletana di Salvini è stata per certi versi felice e per altri no. Se da un lato la Lega ha salutato l’ingresso nel partito del consigliere regionale Gianpiero Zinzi e dell’ex assessore al Lavoro Severino Nappi (giunta Caldoro, ndr), dall’altro ha dovuto fare i conti con la marcia indietro dell’Associazione degli artigiani presepisti e con alcune voci di contestazione quando Salvini si è recato a Calata Capodichino per deporre una corona di fiori in memoria dell’agente di polizia Pasquale Apicella, rimasto ucciso lo scorso 27 aprile mentre sventava una rapina. In merito alle contestazioni Cantalamessa ha affermato: “Non ci preoccupano poche voci, peraltro molto maleducate. La crescita della Lega è testimoniata dal fatto che alle europee siamo diventati il primo partito regionale, superando anche il Pd. Quelle voci, forse, rappresentano la paura degli altri partiti”.

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