Napoli-Inter 1-1. Gli Azzurri sono in finale di Coppa Italia con la Juve

L’Inter passa in vantaggio dopo 2 minuti di gioco con Eriksen. Il pari del Napoli viene siglato al 41′ da Mertens, miglior marcatore della storia del Napoli con 122 reti (Hamsik si fermò a 121)

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Elmas (20′ st Fabian Ruiz), Demme, Zielinski (40′ st Allan); Politano (20′ st Callejon), Mertens (29′ st Milik), Insigne (40′ st Younes). All. Gattuso.

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij (43′ st Ranocchia), Bastoni; Candreva (27′ st Moses), Barella, Brozovic, Young (27′ st Biraghi); Eriksen (43′ st Sensi); Lukaku, Lautaro Martinez (27′ st Sanchez). All. Conte.

MARCATORI: 2′ pt Eriksen (I), 41′ pt Mertens (N)

ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Al San Paolo la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Napoli e Inter termina sul risultato di 1-1 e in virtù del risultato dell’andata (vittoria del Napoli con gol di Fabian Ruiz) gli Azzurri di mister Gattuso passano in finale di Coppa Italia, dove mercoledì sera a Roma affronteranno la Juventus di Sarri. Al gol di Eriksen a inizio gara risponde Mertens al 41′, gol importantissimo quello del belga non solo per la squadra ma anche per il suo record personale: adesso con 122 centri è il miglior marcatore di sempre della storia del Club, superato anche Hamsik che si fermò a quota 121 gol.

L’Inter fa vedere le cose migliori nel primo tempo e anche nel secondo a dir la verità, i Nerazzurri sono arrivati meglio all’appuntamento dal punto di vista fisico e questo si nota da subito. Dopo il gol dell’interista Eriksen al 2′ minuto di gioco ci si aspetta la reazione fuoriosa del Napoli, ma la formazione di Gattuso non riesce quasi mai a impensierire l’Inter che controlla costantemente il gioco e ha un buon giropalla. Al 40′ Candreva va vicino al raddoppio, Ospina salva il Napoli deviando in angolo. È il caso di dire gol non fatto gol subito, proprio Ospina si inventa un gran rinvio per Insigne, che tutto solo in area di rigore passa palla a Mertens, il belga da pochi metri non sbaglia. Il Napoli prende coraggio e inizia a giocare meglio.

Anche nel primo quarto d’ora della ripresa meglio il Napoli dell’Inter. Gli Azzurri vanno vicino al raddoppio per ben due volte con Insigne. Poi con il passare dei minuti l’Inter diventa nuovamente padrone del gioco, anche grazie ai cambi di Conte: entrano sul terreno di gioco Sanchez, Biraghi, Moses, Sensi e Ranocchia al posto di Lautaro, Candreva, Young, Eriksen e De Vrij. Gattuso risponde con Callejon, Fabian, Milik, Allan e Younes al posto di Politano, Elmas, Zielinski, Insigne e Mertens. Il finale è tutto dell’Inter, che va più di una volta vicino al gol che avrebbe prolungato la gara fino ai rigori, senza passare per i supplementari così come dice il nuovo regolamento. Maksimovic e Koulibaly sono costretti agli straordinari e riescono a salvare il Napoli. Decisive risultano anche le parate di Ospina, che purtroppo vista l’ammonizione rimediata dovrà saltare la finale di mercoledì sera con la Juventus.

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