Atalanta-Napoli 2-0. La formazione di Gattuso dice addio alla qualificazione in Champions

Al Gewiss Stadium di Bergamo i padroni di casa conquistano i tre punti con Pasalic e Gosens e staccano a più 15 in classifica il Napoli, andando a blindare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi (44′ st Sutalo), Caldara (27′ st Palomino), Djimsiti (36′ st Hateboer); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic (44′ st Tameze); Zapata. Allenatore: Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Ospina (30′ pt Meret); Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Demme (28′ st Lobotka), Ruiz, Zielinski; Politano (28′ st Callejòn), Mertens (12′ st Lozano), Insigne (13′ Milik). Allenatore: Gattuso

MARCATORI: 2′ st Pasalic (A), 13′ st Gosens (A)

ARBITRO: Doveri di Roma

L’Atalanta batte 2-0 il Napoli nel posticipo della 29esima giornata del campionato di Serie A. La formazione di Gasperini, grazie ai gol nel secondo tempo di Pasalic e Gosens, conquista tre punti importanti: ora è a più 15 in classifica sul Napoli e ha praticamente blindato il quarto posto che vale la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Il Napoli, autore di una buona gara nonostante la sconfitta, dovrà accontentarsi dell’accesso in Europa League conquistato con la vittoria della Coppa Italia. L’unico obiettivo degli Azzurri d’ora in poi sarà quello di disputare un ottimo finale di stagione, magari provando a scalzare dal quinto posto in classifica la Roma, prossima avversaria al San Paolo (si gioca domenica 5 luglio, ndr). Come ha detto mister Gattuso nel post partita le gare che mancano da qui alla fine della stagione dovranno servire a creare una mentalità diversa al Napoli del futuro. Una mentalità che permetta alla squadra di non perdere come ha fatto con l’Atalanta, alla quale sono bastati 10 minuti di fuoco a inizio secondo tempo per conquistare la vittoria ma non si può certo dire abbia dominato, anzi.

Il Napoli si presenta a Bergamo con alcuni cambi rispetto alla formazione scesa in campo nella gara con la Spal. Gli orobici scendono in campo con l’undici tipo, tranne l’infortunato Ilicic. Gli ospiti fanno vedere le cose migliori grazie all’organizzazione di gioco data da Gattuso, i calciatori Azzurri sono stretti nei reparti e pronti a ripartire. I problemi del Napoli riguardano gli ultimi 16 metri, dove arriva spesso ma senza riuscire a trovare la giusta giocata. L’occasione migliore ce l’ha Koulibaly di testa, ma la palla finisce alta. Nell’Atalanta è pericoloso Gomez prima con un tiro dalla distanza che Ospina smanaccia fuori e poi con un colpo di punizione, il portiere ci arriva e manda in corner ma si fa male per uno scontro con il compagno di squadra Mario Rui. Dopo l’intervento dello staff medico Ospina è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Meret.

Nella ripresa l’Atalanta alza il ritmo e approfittando di due disattenzioni della difesa del Napoli prima va in gol con Pasalic di testa su cross di Gomez e poi con Gosens servito da Toloi. La formazione di Gattuso prova a reagire, il tecnico manda in campo Milik e Lozano al posto di Mertens e Insigne. Proprio Lozano va vicino al gol in due occasioni ma non è fortunato nel trovare la porta. Al 69′ gli Azzurri hanno una grande occasione con Fabian Ruiz, che purtroppo non inquadra bene lo specchio della porta. All’80’ minuto a Milik viene annullato un gol per fuorigioco, l’attaccante polacco era stato bravo a sfruttare un errore di Gollini su tiro di Mario Rui. Negli ultimi minuti è più Atalanta che Napoli. La formazione di Gasperini conquista i tre punti e la settima vittoria consecutiva, record in serie A (le vittorie consecutive sono 9 se si calcolano anche le gare di Champions).

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