I salti nel vuoto, le scelte di vita, le ansie.

Ogni piccolo frammento del presente è fondamento del caotico divenire. Il cambiamento: parola ambivalente. È insito nel suo significato un barlume di ansia, che spesso avvilisce le menti ed un pizzico di incerto, che eccita e colora le giornate. Qual è l’approccio dell’uomo nei confronti della realtà che muta, che prende forme diverse? Paura, rassegnazione, accanimento?

La vita è tutto ciò che accade quando si è intenti a fare altro. È tutto ciò che capita quando non si vorrebbe che capitasse. È un fulmine a ciel sereno quando meno te l’aspetti. L’imprevedibilità, tutto ciò che trascende il nostro controllo. Proprio quando si pensa di aver raggiunto un equilibrio, di essere in pace con se stessi, di sentirsi appagati, senza il bisogno di desiderare altro, ecco che accade qualcosa e il giocoliere cade dal trapezio. L’equilibrio si perde, svanisce, si dissolve.

Un cambiamento che sopraggiunge e che crea scompiglio tra i fogli, che sconvolge i piani, che scatena un putiferio. Una persona che avremmo preferito sparisse dai nostri occhi e che invece ritorna, portando dolore per l’ennesima volta, come una droga che fa male ma dalla quale si è dipendenti. Un evento non previsto che non si sarebbe dovuto presentare. Una proposta che sconvolge e frantuma le certezze che si credevano acquisite. Una responsabilità nuova che pone fine agli anni della spensieratezza. Un amore, fino a quel momento latente, che esplode come fuochi d’artificio.

La vita che ad un certo punto pone davanti ad un bivio. E si deve scegliere. Prediligere la felicità, la carriera, gli studi, il cuore, i sorrisi, gli affetti? Avere il coraggio di scegliere la via più giusta, anche quando ce n’è un’altra più semplice e con meno responsabilità.

Le scelte di vita sono le più difficili da prendere, quando qualsiasi strada si scelga di intraprendere ci saranno delle conseguenze. Un salto nel vuoto, una paura incessante di sbagliare, un’ansia palpabile, perché non si sa mai a cosa si va incontro. La certezza di avere poi un rimorso o un rimpianto e la rassegnazione, perché è tutto inevitabile.

Come vanno prese le decisioni? Come vanno affrontate le sorprese della vita? Lasciandosi andare, sull’orlo del precipizio, godendosi la libertà dell’infinito, senza il timore di poter perdere l’equilibrio. Perché “la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare.”

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