Scuola, Vespa (AnDDL), i motivi di una candidatura: continuare la battaglia di 5 anni

“E’ necessario costruire la Categoria dei Lavoratori della Scuola. Tutti Uniti ce la faremo”

“Conduco da oltre 5 anni una battaglia di civiltà all’insegna della nostra Carta Costituzione, per la Scuola pubblica italiana, per il Diritto all’Istruzione dei nostri ragazzi e per il Diritto al Lavoro”. Così il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL, ndr) in una nota a seguito della sua candidatura alle prossime elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania nella lista civica “Caldoro Presidente”.

“Da precario mi batto per la stabilizzazione di chi ha il Merito di aver contribuito, anche con oltre 10 anni di esperienza come precario, il corretto funzionamento della Scuola. E parlo di docenti e personale ATA. Chi ha 36 mesi di esperienza nell’insegnamento deve essere stabilizzato in virtù della direttiva europea 1999/70/CE recepita nell’ordinamento dello Stato italiano con il Dlgs 386/2001. Chi ha acquisito esperienza come DSGA, sopperendo alle deficienze di uno Stato cronicamente in affanno, deve essere assunto come DSGA. Occorre dare una risposta concreta a quei 4mila collaboratori scolastici impiegati per decenni nelle nostre scuole con le cooperative degli LSU e poi lasciati a casa disoccupati” – continua il comunicato AnDDL.

“I precari della scuola sono oramai bersaglio delle scelte scellerate del Ministero, che rende la loro posizione ancora più debole con continui cambi di rotta e decisioni folli. Addirittura, si arriva al punto che docenti ammessi da un Giudice a sostenere un Concorso, che superano tutte le prove, vengono immessi in ruolo e poi licenziati! E parliamo di docenti su classi di concorso in cui i posti sono sufficienti per tutti! Per cui arriveremo al paradosso che con il prossimo anno scolastico, gli stessi docenti, ora licenziati, occuperanno la stessa cattedra come supplenti! E questa sarebbe la ‘lotta al precariato’? E’ l’ora di portare la voce dei precari della scuola nelle istituzioni! Ecco perchè ho deciso di candidarmi“.

“Occorre concretizzare il miraggio esternato dalle sterili chiacchiere di una sinistra oggi al governo, che qualche mese fa parlava di stabilizzazione dei precari, rovinosamente fallita per aver affondato, per un voto, in commissione cultura del senato, l’emendamento Verducci (PD) discusso ed elaborato con il sottoscritto. Occorre stabilizzare chi con il proprio lavoro ha garantito il Diritto all’istruzione dei nostri giovani, senza dimenticare nessuno: i lavoratori della Statale, degli IeFP e delle paritarie che hanno contribuito a far funzionare il sistema scolastico italiano. Senza ledere i diritti di nessuno diamo priorità a chi è in Gae, chi ha vinto il concorso 2016, il concorso 2018, gli abilitati ed infine chi ha esperienza”.

Valorizziamo i lavoratori, non chi fa becera propagando sulla pelle di chi porta avanti il Paese tra mille difficoltà quotidiane. E questo lo si fa con un pizzico di buon senso, investendo nel sistema scolastico italiano le giuste risorse, partendo da chi la scuola la vive, non dai banchi a rotelle! Dico NO allla visione alquanto confusa di chi ha scalato le vette del potere grazie ai “VaffaDay” ed ha usato le persone mettendole le une contro le altre per il solito giochino di bassa politica del ‘Divide et Impera‘”.

“Dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri studenti e la serenità delle famiglie dei nostri studenti e questo lo si ottiene valorizzando le risorse umane tutte, docenti e personale ATA, non parlando di imbuti da riempire o di seggiole rotanti”. 

“E’ necessario sostenere con forza la “Continuità Didattica” di cui tutti parlano ma che nessuno pare capire che la si ottiene mandando in cattendra con un contratto a tempo INDETERMINATO i tanti precari che attendono di essere stabilizzati anche da oltre 10 anni. E’ necessario costruire la Categoria dei Lavoratori della Scuola. Tutti Uniti ce la faremo” -, conclude il presidente Vespa.

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