Festa di Sant’Antuono, candidatura beni immateriali dell’Unesco

Regione-Università Vanvitelli lanciano rito di Macerata Campania

Napoli, 16 ottobre – Potrebbe finire accanto alla pizza napoletana, alla dieta mediterranea, o per restare in tema di eventi, alla Festa dei Gigli di Nola. Per la Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania, storico evento che si tiene ogni anno a Macerata Campania (Caserta), potrebbe presto partire l’iter per la candidatura nella lista dei beni immateriali dell’Unesco; è stato infatti ultimato il dossier per la candidatura da parte dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, che lo ha approntato con i fondi della Regione. E proprio all’ente di Palazzo Santa Lucia il dossier finirà per una valutazione; se positiva, la documentazione verrà inviata al Mibact e al Comitato Italiano Unesco per un ulteriore giudizio, e quindi a Parigi, per la valutazione conclusiva.

Intanto però, la Festa di Sant’Antuono è già accanto ad altri 58 beni immateriali della regione Campania, inseriti nell’Inventario del Patrimonio culturale immateriale campano, l’Ipic; qui compaiono la maschera di Pulcinella, il culto di San Gennaro; anche per quest’ultimo è stata avanzata candidatura all’Unesco”. L’Inventario regionale è stato istituito nel 2017, è suddiviso in cinque sezioni (saperi, celebrazioni, espressioni, cultura agroalimentare e spazi culturali) e ha lo scopo di “salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale che altrimenti rischia di andare dimenticato e disperso.

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