De Luca chiede ai sindaci campani di chiudere lungomari e centri storici

Secondo il governatore della Campania è intollerabile che nei weekend “migliaia di persone vanno a passeggio come se niente fosse”

“Ho detto e ripeto che dobbiamo considerarci la realtà più esposta e che dobbiamo adottare prima di altri, e con più rigore, le misure necessarie. Invito i sindaci a predisporre da oggi la chiusura dei lungomare e di parte dei centri storici nei fine settimana. Non possiamo tollerare che ci siano, in questa situazione, migliaia di persone che vanno a passeggio come se niente fosse. Invito a predisporre attività di controllo e di sanzione per chi ancora oggi gira senza mascherina”. A dirlo il governatore Vincenzo De Luca dopo l’inserimento del Governo della Campania in zona gialla (vai all’articolo), cioè quella ritenuta meno grave dal ministero della Salute per rischio e allerta Covid19. Il governatore ha già annunciato una nuova ordinanza per confermare la chiusura delle scuole elementari e medie, nonostante l’area in questione preveda la didattica in presenza ad eccezione delle scuole superiori.

De Luca invita anche i cittadini campani a non assumere atteggiamenti di “autoconsolazione e rilassamento” per non rischiare di “restare chiusi a Natale”. “La situazione è pesante – spiega – e si rischia ora un paradosso: che chi è in zona rossa o arancione fra un mese riapre tutte le attività avendo frenato il contagio mentre chi oggi chiude gli occhi dovrà bloccare tutto nel periodo natalizio”.

Perplesso sull’inserimento della Campania in zona gialla anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Secondo il primo cittadino “i conti non tornano”. “Gli ospedali a Napoli, e in tutta la Campania, sono al collasso – osserva –. Ambulanze utilizzate come letti di reparto. La situazione è drammatica. Siamo sconcertati e preoccupati e abbiamo il diritto di capire e di ricevere dal governo informazioni precise”.

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