Napoli-Spezia 1-2. Gli Azzurri creano ma non concretizzano e nel finale arriva la beffa

Al Diego Armando Maradona il Napoli colleziona la quinta sconfitta in campionato su 15 gare. Al vantaggio dei padroni di casa con Petagna, dopo tante occasioni sprecate, risponde l’attaccante dello Spezia Nzola su rigore (dubbio, ndr). Poi nel finale il gol di Pobega regala ai liguri la vittoria

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz (83′ Llorente), Bakayoko (76′ Elmas); Politano (53′ Petagna), Zielinski (76′ Lobotka), Insigne; Lozano. All: Gennaro Gattuso

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Terzi, Ismajli, Marchizza (90′ Ramos); Maggiore (90′ Saponara), Agoumé, Deiola (46′ Pobega); Agudelo (46′ Gyasi), Nzola, Farias (79′ Erlic). All: Vincenzo Italiano

MARCATORI: 58′ Petagna (N), 68′ rig. Nzola (S), 82′ Pobega (S)

ARBITRO: Maurizio Mariani (Aprilia)

Lo Spezia batte 2-1 il Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona in gara valida per la 16esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri creano tante occasioni gol ma la rete arriva solo al 58′ e la mette a segno Petagna. Poi al 68′ viene assegnato un rigore dubbio allo Spezia per un contatto in area tra Fabian Ruiz e Pobega, con quest’ultimo che non fa davvero nulla per rimanere in piedi. Contatto molto leggero ma l’arbitro non ha avuto dubbi nell’assegnare il penalty, calciato molto bene da Nzola per il gol del pari. La reazione del Napoli non è adeguata, nonostante i ragazzi di Gattuso continuino ad avere il pallino del gioco. Al 77′ altro episodio dubbio, con l’arbitro Mariani che ammonisce Ismajli per la seconda volta. Nonostante sia in 10 uomini lo Spezia non molla e all’86’ trova il gol vittoria con Pobega, lesto a raccogliere un pallone vagante sottoporta dopo il palo di Nzola. Gli Azzurri perdono una grande occasione: se fosse arrivata la vittoria il Napoli si sarebbe infatti riportato in piena zona scudetto viste le sconfitte di Inter e Milan. Invece la formazione di Gattuso scivola al sesto posto (a pari punti con l’Atalanta, ndr), facendosi superare da Sassuolo e Juventus.

A inizio gara il Napoli parte subito forte, neanche un minuto ed ecco la prima occasione gol con Lozano che serve al centro Lorenzo Insigne, tutto solo davanti al portiere il capitano sbaglia il tiro e manda fuori. All’11’ il portiere Provedel si fa soffiare palla da Lozano, ancora assist per Insigne che va al tiro ma l’estremo difensore dello Spezia riesce a chiudere. Sul rimpallo Zielinski serve Fabian Ruiz, il tiro di testa da parte dello spagnolo è fiacco e viene intercettato da un giocatore dello Spezia, poi la palla finisce sui piedi di Insigne che in rovesciata non trova la porta. Il Napoli ci prova ancora con Lozano al 25′ e poi al 37′ con Insigne, con quest’ultimo che si vede parare ancora un tiro da Provedel.

Nel secondo tempo gli Azzurri continuano ad avere la meglio. Dopo alcune buone occasioni non concretizzate al 58′ arriva il gol con Petagna su assist di Di Lorenzo. Appena 10 minuti dopo ingenuità di Fabian Ruiz che in area di rigore tocca leggermente la gamba di Pobega, il calciatore dello Spezia si lascia cadere e l’arbitro Mariani non ha dubbi nell’assegnare il rigore. Dal dischetto va Nzola che fa 1-1. La formazione di Gattuso continua a sprecare occasioni gol e nel frattempo lo Spezia al 77′ rimane in 10 uomini per doppio giallo a Ismajli, altro episodio dubbio della gara perché l’ammonizione pare eccessiva. Pochi minuti dopo assist di Gyasi per Nzola che becca il palo, la palla vaga sottoporta e Pobega è lesto a raccoglierla e metterla dentro: è 2-1 per lo Spezia. L’ultima occasione capita sui piedi di Elmas, il suo tiro termina alto. Per i liguri arriva una vittoria non meritata, il Napoli invece può prendersela solo con sé stesso.

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