Udinese-Napoli 1-2. Gli Azzurri vincono senza convincere

Il Napoli passa in vantaggio al 15′ con Insigne su rigore ma si fa riprendere neanche un quarto d’ora dopo dall’Udinese con Lasagna, grazie a un errore di Rrahmani. Nel finale il gol di testa di Bakayoko regala alla formazione di Gattuso i tre punti e rende meno evidente una prestazione infelice

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Bonifazi, Samir; Molina, De Paul, Arslan (27′ st Walace), Mandragora, Stryger Larsen (27′ st Zeegelaar); R. Pereyra; Lasagna (36′ st Nestorovski). Allenatore: Gotti

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas (16′ pt Maksimovic), Rrahmani (1′ st Mario Rui), Hysaj; Fabian Ruiz (23′ st Elmas), Bakayoko; Lozano, Zielinski (47′ st Demme), L. Insigne; Petagna (23′ st Llorente). Allenatore: Gattuso

MARCATORI: 15′ pt Insigne (N, su rig.), 27′ pt Lasagna (U), 45′ st Bakayoko (N)

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

Il Napoli batte 2-1 l’Udinese allo Stadio Friuli in gara valida per la 17esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri pur essendo padroni del gioco non riescono a trovare il gol, che arriva quando Bonifazi stende Lozano sulla corsa in area di rigore: l’arbitro grazie al Var assegna il rigore, dal dischetto Lorenzo Insigne non sbaglia e porta il Napoli in vantaggio. Appena un quarto d’ora dopo un passaggio verso Meret di Rrahmani regala palla a Lasagna, per l’attaccante dei friulani mettere a segno il gol del pari è un gioco da ragazzi. La formazione di Gattuso subisce il contraccolpo psicologico e in particolare Rrahmani inizia a collezionare errori che possono costare caro, tanto che Gattuso decide di sostituirlo nell’intervallo. Al suo posto entra Mario Rui, con il terzino Di Lorenzo che viene adattato a centrale al fianco di Maksimovic. Nel secondo tempo Meret è costretto a diversi interventi per salvare i suoi, gli Azzurri si sono fatti ormai imbrigliare. Quando la partita sembrava destinata a finire in pari ecco il gol che non ti aspetti, a metterla dentro al 90′ è Bakayoko di testa sul calcio di punizione calciato da Mario Rui. Al Friuli termina 2-1 per gli Azzurri, protagonisti di una prestazione non convincente ma oscurata in parte dalla conquista dei tre punti. Insomma, c’è ancora tanto da lavorare e la crisi della formazione di Gattuso è tutt’altro che passata, cosa che il tecnico e la società farebbero bene a tenere a mente.

Il Napoli si presenta a Udine senza il solo Osimhen mentre Mertens, Koulibaly e Demme sono recuperati e si accomodano in panchina. In porta torna Meret mentre Rrahmani al fianco di Manolas (uscito per infortunio nel corso del primo tempo, ndr) rappresenta una novità di formazione: per il difensore albanese ex Verona è la prima da titolare. A guidare l’attacco c’è invece Petagna, con Gattuso che per ora decide di rimandare l’esperimento di Lozano prima punta, visto che in quel ruolo il messicano non ha convinto con lo Spezia. Nelle fila dei padroni di casa mister Luca Gotti è invece costretto a fare di necessità virtù, visti i diversi giocatori infortunati. Gli Azzurri partono molto bene e si fanno vedere diverse volte dalle parti del portiere Musso ma non riescono a spedire palla in rete esattamente come accaduto nella gara con lo Spezia. La situazione si sblocca quando Lozano viene atterrato in area di rigore da Bonifazi, l’arbitro viene richiamato al Var e assegna un rigore che c’è tutto e per il quale non ci sarebbe neanche stato bisogno di ricorrere all’on field review. Dal dischetto va Insigne, che non sbaglia e porta il Napoli in vantaggio. Gli Azzurri vanno vicino al raddoppio prima con Lozano e poi con Petagna: entrambe le conclusioni di testa vengono parate da Musso, che dimostra in questo modo una grande reattività. Neanche un quarto d’ora dopo il gol del vantaggio Rrahmani permette all’Udinese di trovare il pari: la palla all’indietro dell’ex Verona per Meret viene infatti intercettata da Lasagna, che dribbla il portiere e mette in rete. La formazione di Gattuso subisce il contraccolpo psicologico e i padroni di casa provano ad approfittarne prima con Pereyra e poi con Larsen, bravo Meret sul tentativo di quest’ultimo.

Il secondo tempo inizia senza Rrahmani che lascia il campo per Mario Rui, con il terzino Di Lorenzo che viene adattato a centrale di difesa: Gattuso decide così di non correre ulteriori rischi visto che dopo l’errore l’ex difensore del Verona, alla prima da titolare, è andato in bambola e ha commesso altre ingenuità. Nel secondo tempo il Napoli dimostra comunque di non essersi ripreso. A segnare ci prova Zielinski con un tiro al volo, facile la parata di Musso e poi Insigne sulla ribattuta calcia a lato. A centrocampo la formazione di Gattuso soffre e Meret è costretto a salvare prima su Larsen e poi successivamente su Lasagna. Al 90′ risolve la gara Bakayoko, che svetta di testa sul calcio di punizione calciato da Mario Rui: l’estremo difensore dell’Udinese non può far niente, il Napoli è nuovamente in vantaggio. Non c’è più tempo, la rete di Bakayoko regala la vittoria agli Azzurri e oscura in parte una prestazione davvero opaca.

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