Verona-Napoli 3-1. Gli Azzurri crollano al Bentegodi davanti all’agonismo dei padroni di casa

Il Napoli passa in vantaggio con Lozano a pochi secondi dall’inizio della gara e fa bene per mezz’ora prima di perdersi e lasciare campo al Verona, che trova il pareggio con Dimarco per poi raddoppiare con Barak e chiudere i giochi con Zaccagni

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Gunter (31′ st Lovato), Dimarco (12′ st Magnani); Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Zaccagni (38′ st Bessa); Kalinic (11′ st Di Carmine). Allenatore: Juric

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Demme (20′ st Politano), Bakayoko (37′ st Lobotka); Lozano, Zielinski (38′ st Elmas), Insigne (15′ st Mertens); Petagna (20′ st Osimhen). Allenatore: Gattuso

MARCATORI: 1′ pt Lozano (N), 24′ pt Dimarco (V), 17′ st Barak (V), 34′ st Zaccagni (V)

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

L’Hellas Verona batte 3-1 il Napoli in gara valida per la 19esima giornata del campionato di Serie A, grazie ai gol di Dimarco, Barak e Zaccagni. Buon inizio gara da parte degli Azzurri, che trovano il vantaggio a pochi secondi dal fischio dell’arbitro Fabbri con Lozano e poi vanno vicini al raddoppio con Demme e Zielinski. Il Napoli dura però solo 30 minuti prima di perdersi ed essere tramortito dalla cattiveria agonistica della formazione di Juric, che risponde con Dimarco e nel secondo tempo domina, andando a prendersi i tre punti con le reti di Barak e Zaccagni. Alla fine nel Napoli gli unici a salvarsi sono Meret (incolpevole sui gol presi, ndr), Demme e Lozano, che oltre ad aver segnato è stato tra i più propositivi. I cambi di Gattuso invece sono da dimenticare e segno che anche l’allenatore è in forte confusione. Petagna, autore di una buona gara, viene sostituito troppo presto mentre Mertens e Osimhen non sarebbero proprio dovuti entrare visto che entrambi venivano da un lungo infortunio. Chi si aspettava una reazione dopo il ko in Supercoppa, dove il Napoli si è fatto dominare dalla paura e mettere sotto da una Juventus che quest’anno è una squadra normale, è rimasto deluso. È vero, “il veleno non lo compri al supermercato”, come ha detto Gattuso in conferenza stampa post partita riferendosi ai suoi. Ma l’allenatore, che ora vede la sua panchina traballare, dovrebbe chiedersi quanta responsabilità abbia lui stesso nella mancanza di veleno di Insigne e compagni.

Il Napoli si presenta al Bentegodi con un mini turnover in difesa. Tra i convocati ci sono anche Mertens e Osimhen che però partono entrambi dalla panchina, dopo essere stati a lungo fuori per infortunio. La gara degli Azzurri, che su una verticalizzazione di Demme trovano il gol con Lozano a 9 secondi dal fischio iniziale, si mette subito in discesa. Anche perché i padroni di casa accusano il colpo, avendo preso un gol così velocemente. Per 30 minuti circa gli Azzurri prevalgono e vanno vicini al raddoppio con Zielinski e Demme. Poi il Verona prende coraggio e inizia a metterci l’agonismo, andando a lottare a tutto campo su ogni pallone. Il Napoli soffre soprattutto a centrocampo e anche per questo al 34′ Dimarco si ritrova tutto solo sottoporta a mettere dentro un bel cross di Faraoni.

Il secondo tempo è tutto del Verona, che al 62′ si porta in vantaggio con Barak su assist di Zaccagni. Centrocampo e difesa del Napoli totalmente in confusione, tutto facile per il mediano degli scaligeri. Gli Azzurri provano a pareggiare con Lozano, il suo tiro finisce di poco fuori. Il terzo gol del Verona nasce da un passaggio sbagliato del neo entrato Mertens, grazie al quale gli uomini di Juric si presentano davanti a Meret con un tiro di Di Carmine: sulla respinta del portiere Lazovic fa sua la palla e crossa per Zaccagni, che di testa a due passi dalla porta fa tris. Poco tempo per pensare di recuperare la partita e comunque ci sarebbe voluto tutt’altro Napoli. Il Verona conquista i tre punti con una super prestazione mentre la formazione di Gattuso dimostra di essere sempre più in crisi.

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