Napoli-Spezia 4-2. Gli Azzurri si qualificano alle semifinali di Coppa Italia

Al Maradona grande primo tempo del Napoli, che va in gol con Koulibaly, Lozano, Politano ed Elmas. Secondo tempo abbastanza brutto da parte dei ragazzi di Gattuso e lo Spezia che accorcia le distanze con Gyasi e il napoletano Acampora

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas (24′ st Osimhen), Demme, Zielinski (24′ st Lobotka); Politano (43′ st Di Lorenzo), Lozano (1′ st Mertens; 43′ st Bakayoko), Insigne. All. Rino Gattuso.

SPEZIA (4-3-3): Krapikas; Vignali (29′ st Ramos), Ismajli, Terzi, Dell’Orco (1′ st Bastoni); Estevez (1′ st Leo Sena), Ricci, Acampora; Gyasi (29′ st Farias), Galabinov (1′ st Agudelo), Verde. All. Vincenzo Italiano.

MARCATORI: 5′ pt Koulibaly (N), 20′ pt Lozano (N), 30′ pt Politano (N), 40′ pt Elmas (N), 26′ st Gyasi (S), 28′ st Acampora (S)

ARBITRO: Fourneau di Roma

Il Napoli batte 4-2 lo Spezia allo Stadio Diego Armando Maradona nei quarti di finale di Coppa Italia e si qualifica alle semifinali dove incontrerà l’Atalanta (andata a Napoli mercoledì 3 febbraio, ritorno a Bergamo mercoledì 10 febbraio, ndr). La partita con lo Spezia ha messo in luce ancora una volta una caratteristica negativa del Napoli in questa stagione: il fatto di essere una squadra troppo incostante. Se nel primo tempo infatti gli Azzurri hanno dominato, andando in gol con Koulibaly al 5′ minuto, raddoppiando con Lozano e poi trovando il tris con Politano e il quarto gol con Elmas, nel secondo tempo sono stati presi da un black out che ha permesso il ritorno dei liguri con Gyasi e il napoletano Acampora. Tanto che Gattuso preso il secondo gol ha deciso di togliere Politano per Di Lorenzo il neo entrato Mertens (ancora alle prese con problemi alla caviglia, ndr) per Bakayoko, scegliendo così di rinforzare la mediana e coprirsi. Quanto allo Spezia difficilmente poteva fare meglio. La squadra di Vincenzo Italiano si è presentata al Maradona con molti assenti, ma nonostante questo ha disputato comunque una buona gara.

Il Napoli scende in campo con il modulo 4-3-3 al posto del solito più offensivo 4-2-3-1 per avere più equilibrio e prendere meno gol. Lo Spezia invece deve fare a meno di giocatori importanti come Nzola, Ferrier, Mattiello, Piccoli, Saponara e Pobega. Gli Azzurri al 5′ di gioco sono già in vantaggio: tiro di Zielinski in area di rigore deviato da Ricci, il pallone diventa preda di Hysaj che serve al centro per Koulibaly, il senegalese tutto solo davanti a Krapikas mette la palla in rete con il tacco. I liguri provano a rispondere tre minuti dopo con Estevez, il suo tiro termina di poco fuori. Poi è un lungo monologo del Napoli, che trova il raddoppio con Lozano al 20′ sul filo del fuorigioco. E sempre sul filo del furigioco è il terzo gol, questa volta segnato da Politano sul cross di Zielinski a scavalcare la difesa. Appena 10 minuti dopo arriva anche il poker e lo sigla Elmas al termine di una fantastica azione di Insigne.

Gattuso nel secondo tempo sceglie di far riposare Lozano, tra i migliori in campo del Napoli. Al suo posto entra Mertens, che ha bisogno di tornare pian piano a giocare dopo l’infortunio che lo ha tenuto più di un mese fuori. Lo Spezia invece sostituisce Galabinov, Estevez e Dell’Orco con Agudelo, Leo Sena e Bastoni. Nel secondo tempo meglio gli ospiti, anche perché Gattuso mandando in campo Osimhen decide di fatto di tornare al 4-2-3-1. Nel giro di pochi minuti lo Spezia trova due gol, prima con Gyasi e poi con il napoletano Acampora. Napoli bello nel primo tempo, la ripresa invece è da dimenticare. Con l’Atalanta nelle semifinali servirà ben altra prestazione, altrimenti la finale sarà quasi impossibile da raggiungere.

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