Pompei, crolla una trave nella “Villa dei Misteri”. Ennesima tegola per il sito archeologico. Irlandi: “La manutenzione ordinaria non è praticata da molti anni”.

Pompei, 8 settembre 2012. Dopo il clamoroso cedimento della Schola Armaturarum, avvenuto all’alba del 6 Novembre 2010, nella notte tra venerdi 7 e sabato 8 settembre, si è verificato un nuovo clamoroso crollo. Questa volta, si è trattato di una trave di legno lunga circa 4 metri che sosteneva il tetto del peristilio a Villa dei Misteri, costruita nel II secolo a.C. e successivamente ampliata e valorizzata durante il periodo augusteo. Subito dopo il rovinoso crollo, i custodi hanno provveduto alla recinzione e alla chiusura dell’area interessata, evitando cosi ulteriori pericoli per i turisti e per gli stessi dipendenti del sito archeologico.

Nelle ore successive alla terribile vicenda è intervenuto il Presidente dell’Osservatorio del Patrimonio Culturale Antonio Irlando il quale, avanzando l’ipotesi di una ennesima cattiva manutenzione del sito, ha dichiarato: “Considerato che nel 2005 viene pubblicato un bando che si riferisce al restauro delle coperture della Villa dei Misteri di Pompei, per circa un milione di euro, c’è da chiedersi se sono stati effettuati tutti i necessari interventi per metterle in sicurezza”.  Sottolineando successivamente il non perfetto stato di conservazione della struttura, ha continuato: “Da quanto abbiamo visto, la trave crollata non è l’unica che presenta tracce di deterioramento della massa lignea. Sembrerebbe, ma questo dovranno spiegarcelo i funzionari della Sovrintendenza, che in più parti è evidente l’aggressione delle infiltrazioni d’acqua, a dimostrazione che l’impermeabilizzazione della copertura non è in perfetto stato di conservazione. Inoltre – ha concluso Irlando – alcune delle travi d’angolo del peristilio risultano di recente rifacimento: come mai non ci si è accorti delle tracce di marcio diffuse in diversi elementi della struttura? Ciò confermerebbe, ancora una volta, che la manutenzione ordinaria è purtroppo un’attività che negli scavi di Pompei non è praticata da molti anni.”

Rassicuranti sono state le dichiarazioni della Soprintendente Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro la quale, mostrandosi più che sicura sulle verifiche che verrano effettuate nei prossimi giorni, ha affermato: “Le coperture crollate stanotte a Pompei sono state strutture di legno moderne fatte negli anni ’70, quindi avranno almeno quarant’anni, e con la pioggia hanno ceduto. È stato accertato che non c’è stato alcun danno a strutture archeologiche.”

Come sottolineato, non si tratta purtroppo di una novità. Già nel novembre del 2010 e successivamente nello scorso febbraio vennero giù rispettivamente la Schola Armaturarum (scuola dei gladiatori) e una parte di intonaco da una delle pareti situate nell’atrio della Domus della Venere in Conchiglia. Quello dei crolli è infatti diventato il più angoscioso problema che preoccupa non solo migliaia di turisti, ma sicuramente interessa buona parte della Conservazione del Patrimonio artistico e culturale dell’ intero Paese.

Il fatto che quella trave era stata fissata durante un’operazione di restauro, preoccupa eccome e fa paura l’idea che, nonostante gli interventi di restauro per garantire la massima conservazione dell’intero Patrimonio, il peso degli anni rischia di cancellare velocemente tutto quello che il Vesuvio, molto tempo fa, aveva già sepolto con una violenta eruzione nel 79 d.C, facendo rinascere, d’altro canto, il volto di quella Pompei Antica, ancora oggi meta amata e visitata da migliaia di turisti.

FOTO: dell’ affresco in Villa dei Misteri. Tratta da : minube.it

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