Napoli-Juve 1-0. Al Maradona decide la gara un gol di Insigne su rigore

Gara di enorme sofferenza per il Napoli, che è costretto a difendersi sia nel primo tempo che nella ripresa dagli attacchi dei Bianconeri. Gli Azzurri sono riusciti a conquistare i tre punti grazie al rigore segnato da Insigne al 31′ (manata di Chiellini su Rrahmani) e alle molte parate di Meret (il migliore in campo, ndr)

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Rrahmani, Mario Rui; Zielinski (65′ Elmas), Bakayoko; Politano (65′ Ruiz), Insigne (87′ Lobotka), Lozano; Osimhen (75′ Petagna). Allenatore: Gattuso

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (46′ Alex Sandro), De Ligt, Chiellini, Danilo; Bernardeschi (63′ McKennie), Bentancur (72′ Kulusevski), Rabiot, Chiesa; Morata, Ronaldo. Allenatore: Pirlo

MARCATORI: 31′ su rig. Insigne (N)

ARBITRO: Doveri della sezione di Roma

Il Napoli batte 1-0 la Juventus allo Stadio Diego Armando Maradona nell’anticipo della 22esima giornata del campionato di Serie A, grazie a un gol al 31′ del capitano Lorenzo Insigne su calcio di rigore, assegnato da Doveri (con l’ausilio del Var, ndr) per una manata di Chiellini su Rrahmani. Gara di sofferenza dall’inizio alla fine per la formazione di Gattuso, che sia prima del gol che dopo è stata costretta a difendersi dagli attacchi dei Bianconeri senza riuscire a creare chissà quali grattacapi dalle parti di Szczesny. A salvare il Napoli è stato, rigore a parte, soprattutto il portiere Meret, che si è reso protagonista di innumerevoli parate e a fine gara, nonostante si sia fatto male (come Lozano, ndr) è rimasto in campo perché Gattuso aveva utilizzato tutti i cambi a disposizione. Emblematico a fine gara l’abbraccio della squadra con l’allenatore, che in caso di sconfitta avrebbe seriamente rischiato l’esonero. Messaggio arrivato forte e chiaro alla società: siamo dalla parte del mister! Vittoria quindi importante non solo per i 3 punti ma anche perché permette al tecnico calabrese di rimanere saldamente sulla panchina del Napoli. Ora c’è da sperare, come ha detto lo stesso Gattuso, che gli Azzurri ritrovino presto giocatori infortunati come Mertens, Manolas, etc. Quanto alla formazione di Pirlo non si può davvero rimproverare nulla, la Juve ha giocato bene e se non ha segnato è stato solo per un grandissimo Meret. Il tecnico dei Bianconeri si è lamentato per il rigore ma francamente sembrava impossibile, rivedendo le immagini, non assegnarlo. Errore di Chiellini in quel caso, che tuttavia ha giocato anche lui un’ottima partita pur rischiando un altro giallo e quindi l’espulsione per somma di ammonizioni.

Gattuso costretto a fare di necessità virtù vista la lunga lista di assenze. Nel Napoli, per motivi diversi, non ci sono Mertens, Manolas, Koulibaly, Demme, Hysaj e Ghoulam. A questa lista si aggiunge Ospina che si fa male durante il riscaldamento, al suo posto scende in campo Meret. La coppia centrale in difesa è formata da Rrahmani e Maksimovic, in mediana invece vanno Bakayoko e Zielinski, con quest’ultimo che si sacrifica in un ruolo che non è il suo. Gattuso manda in campo ben tre trequartisti (Politano, Insigne e Lozano) alle spalle della punta Osimhen, mandando un chiaro segnale alla squadra: giochiamocela! La Juve invece è costretta a fare a meno di Dybala, Arthur e Ramsey.

I Bianconeri fin dall’inizio della gara sono padroni del gioco ma non riescono a creare chissà quali grattacapi agli Azzurri che si difendono in maniera ordinata. Nel Napoli c’è da segnalare un tiro di Insigne che termina poco alto. Al 28′ l’episodio che sblocca il risultato: punizione di Insigne con Rrahmani che tenta di colpire di testa ma viene atterrato da Chiellini con una manata in pieno volto. L’arbitro non vede il contatto ma viene richiamato al Var e dopo aver visto le immagini all’on-field review è costretto a fischiare il penalty. Dal dischetto va Insigne, che stavolta non sbaglia come in Supercoppa e fa 1-0. Centesimo gol in maglia Azzurra per il capitano, che dedica la vittoria alla moglie per San Valentino. Poco dopo la Juve protesta per un fallo di Di Lorenzo su Chiesa. Il terzino del Napoli è già ammonito ma il contatto è lieve e l’arbitro Doveri lascia giocare. Il giallo invece se lo becca a fine primo tempo Cuadrado per un fallo su Lozano. La Juve è costantemente in attacco ma non riesce a rendersi pericolsa più di tanto perché il Napoli fa buona guardia, anche con calciatori come Lozano che si sacrificano nel tornare a difendere.

Nel secondo tempo lo spartito della gara non cambia, anzi il Napoli è sempre più in difficoltà e fa fatica ad uscire dalla propria metà campo. La Juve si rende subito pericolosa con un colpo di testa di Morata su cross di Chiellini, palla di poco fuori. Un minuto dopo Chiesa riesce a fuggire sulla fascia destra e crossa per Cristiano Ronaldo. L’attaccante portoghese va di sinistro ma è murato, poi ritenta con il piede destro ma la conclusione termina di poco a lato. Ancora Juve pericolosa due minuti dopo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a due passi CR7 si ritrova palla sul sinistro ma Meret blocca grazie a un riflesso prodigioso. Ancora Ronaldo al 50′ pericoloso su calcio di punizione, palla alta di poco sopra la traversa. Al 56′ gran tiro di Chiesa dal limite dell’area, Meret si fa trovare ancora una volta pronto. Al 61′ annullato un gol alla Juve con Morata per fuorigioco, giusta la decisione della terna arbitrale.

Pirlo inserisce McKennie per Bernardeschi mentre Gattuso sostituisce Zielinski e Politano con Elmas e Fabian Ruiz. Il modulo del Napoli in questo modo diventa quasi un 4-1-4-1 con Bakayoko a fare il perno davanti alla difesa. Juve pericolosa al 67′ con Alex Sandro, il suo tiro esce di poco a destra. Al 71′ Pirlo fa entrare Kulusevski al posto di Bentancur. Al 73′ ancora protagonista Meret, che nega ancora una volta il gol a Ronaldo. Gattuso vuole tenere lontano i pericoli e per questo manda in campo Petagna al posto di Osimhen. La speranza del tecnico è quella che l’ex Atalanta riesca a tenere la squadra più alta riconquistando più palloni possibili, speranza che però risulta vana. All’86’ Meret salva ancora una volta il Napoli su Morata, che colpisce a botta sicura. Problema muscolare per l’estremo difensore degli Azzurri ma anche Lorenzo Insigne chiede il cambio e invita il compagno di squadra a stringere i denti, così Gattuso si gioca l’ultimo cambio sostituendo il capitano con Lobotka. All’89’ cross perfetto di Alex Sandro per la testa di Ronaldo, il portoghese impatta bene ma trova Meret che la blocca senza problemi. Vengono assegnati sei minuti di recupero, nel frattempo si fa male pure Lozano ma Gattuso ha finito i cambi a disposizione e il messicano è costretto come Meret a stringere i denti. Il Napoli vince soffrendo ed è momentaneamente al quarto posto in classifica insieme a Roma e Lazio, che scenderanno in campo rispettivamente con Udinese e Inter.

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