Granada-Napoli 2-0. Qualificazione agli ottavi in salita per gli Azzurri

Nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, al Nuevo Estadio de Los Càrmenes, il Napoli viene battuto dal Granada grazie ai gol di Herrera e Kenedy

GRANADA (4-2-3-1): Rui Silva; Foulquier, Duarte, Vallejo (23′ pt Sanchez), Neva (33′ st Diaz Victor); Herrera, Gonalons (33′ st Eteki); Machis (25′ st Puertas), Montoro, Kenedy (25′ st Soro); Molina. All. Martínez

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Rrahmani, Mario Rui; Fabian Ruiz, Lobotka (19′ st Bakayoko), Elmas; Politano (1′ st Zielinski), Osimhen, Insigne. All. Gattuso

MARCATORI: 19′ pt Herrera (G), 21′ pt Kenedy (G)

ARBITRO: Karasev (Russia)

Il Granada batte 2-0 il Napoli nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa league con due gol segnati nel primo tempo, a distanza di pochi minuti, da Herrera e Kenedy. Brutta partita da parte degli Azzurri, che non si sono visti quasi mai dalle parti del portiere Rui Silva. La formazione spagnola ha avuto gioco facile nel chiudersi per poi cercare le ripartenze, quindi nella sua specialità. Sia il primo gol che il secondo avrebbero potuti essere evitati, sia Herrera che Kenedy infatti sono stati lasciati troppo liberi di andare al tiro e Meret, che già aveva salvato il Napoli in campionato con la Juve, purtroppo questa volta non ha potuto fare niente. È vero le assenze nel Napoli hanno pesato ma anche la formazione spagnola ha dovuto fare a meno di diversi giocatori e poi questa non può essere una scusante. Gli Azzurri potevano e dovevano fare meglio con un avversario ostico ma non fortissimo e non certo formato da chissà quali campioni. Ora la qualificazione è in salita ma ancora possibile: si deciderà tutto fra una settimana nel ritorno al Maradona, dove il Napoli dovrà segnare almeno tre gol prendendone zero.

Scelte quasi obbligate nel Napoli che conta ben 9 giocatori assenti: in porta va Meret e difesa formata dalla coppia centrale Rrahmani-Maksimovic con ai lati Di Lorenzo e Mario Rui. A centrocampo ci sono Elmas, Lobotka e Fabian Ruiz mentre Bakayoko e Zielinski partono dalla panchina. In attacco Osimhen viene affiancato da Politano e dal capitano Insigne. Dopo un primo quarto d’ora con poche emozioni al 18′ Herrera corregge in rete un traversone di kenedy sbucando alle spalle di Di Lorenzo e di testa infila Meret per il gol dell’1-0. Neanche tre minuti dopo proprio Kenedy firma il 2-0, lasciato libero di andare al tiro con un diagonale su assist di Machis. La reazione del Napoli è praticamente inesistente, gli Azzurri ci provano con qualche conclusione dalla distanza francamente velleitaria.

Nella ripresa lo spartito della gara non cambia e questa è un’ottima notizia per gli spagnoli che controllano senza alcuna fatica. Gattuso fa entrare gli unici calciatori della prima squadra a sua disposizione (gli altri in panchina sono 6 ragazzi della primavera, ndr), vale a dire Bakayoko e Zielinski, rispettivamente al posto di Lobotka e Politano. I neo entrati non riescono però a incidere, così il Napoli si fa vedere nel finale solo con un tiro di Osimhen dalle parti di Rui Silva, nessun problema nella parata per l’estremo difensore degli spagnoli. Ben più difficile invece la parata a cui è costretto Meret, che tuttavia evita il 3-0 e tiene in vita le speranze del Napoli. Tra una settimana nel ritorno al Maradona per qualificarsi agli ottavi servirà un’impresa, cioè la formazione di Gattuso dovrà cercare di fare almeno 3 gol senza prenderne nessuno (in caso di 2-0 si andrà ai supplementari). Altrimenti al Napoli non resterà che concentrarsi sul campionato, dove c’è da lottare per un quarto posto in classifica che vuol dire qualificazione in Champions.

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