Napoli-Granada 2-1. Azzurri fuori dall’Europa League

Allo Stadio Diego Armando Maradona nel ritorno dei sedicesimi di finale il Napoli batte 2-1 il Granada ma è costretto a salutare l’Europa League in virtù del risultato dell’andata (2-0 per gli spagnoli)

NAPOLI (3-4-1-2): Meret; Rrahmani, Maksimovic (1′ st Ghoulam), Koulibaly; Di Lorenzo, Fabian, Bakayoko, Elmas (15′ st Mertens); Zielinski; Politano, Insigne. All: Gattuso

GRANADA (4-2-3-1): Rui Silva; Foulquier, German Sanchez, Duarte, Neva (1′ st Perez); Montoro (38′ st Vallejo), Eteki; Machis, Gonalons (47′ st Diaz), Kenedy; Molina (39′ st Soldado). All: Martínez

MARCATORI: 3′ Zielinski (N), 25′ pt Montoro (G), 14′ st Fabian Ruiz (N)

ARBITRO: Siebert (Germania)

Il Napoli batte 2-1 il Granada al Maradona in gara valida per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Non bastano però agli Azzurri i gol di Zielinski e Fabian Ruiz, agli ottavi infatti vanno gli spagnoli visto il risultato dell’andata (2-0 per il Granada). Per qualificarsi infatti il Napoli avrebbe dovuto fare almeno altri due gol. A rovinare tutto è stato il gol preso al 25′ del primo tempo. Il Napoli infatti passa in vantaggio a 3′ dall’inizio ma poi si fa riprendere dal Granada in maniera imbarazzante. Se invece la formazione di Gattuso non avesse preso quel gol e fosse riuscita a segnarne un altro, si sarebbe potuta vedere un’altra gara perché a quel punto il Granada non si sarebbe potuto più difendere ma avrebbe dovuto attaccare a testa bassa pena il rischio di prolungare la partita ai supplementari. Ma le cose sono andate diversamente e il Napoli è costretto a salutare una competizione dove avrebbe potuto fare bene: l’ennesimo fallimento dopo la sconfitta in Supercoppa con la Juve e l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta. Questa è una stagione da dimenticare, una stagione nella quale restano solo sedici partite di campionato per provare almeno a centrare il quarto posto e quindi la qualificazione alla prossima Champions. Sarà difficilissimo per quanto fatto vedere finora dagli Azzurri e vista la concorrenza. Se il Napoli continua a giocare così sarà impossibile e perfino la qualificazione all’Europa League rischia di diventare un miraggio.

Ma veniamo alla partita del Maradona. Il Napoli parte subito forte e al 3′ è già avanti dopo una bella percussione di Zielinski a tagliare quasi tutto il campo, il centrocampista polacco sposta palla sul sinistro e infila Rui Silva. Ci si aspetterebbe un Napoli padrone del gioco e che continui ad attaccare a testa bassa per fare il 2-0, macché la palla ce l’hanno sempre gli spagnoli, che al 25′ sono liberi di agguantare il pareggio con Montoro lasciato libero dai distratti Maksimovic e Rrahmani. Il gol taglia le gambe al Napoli, che a quel punto avrebbe dovuto farne tre, troppi per una squadra che appare ormai da molto tempo in totale confusione e a cui mancano molti giocatori. Gli Azzurri ci provano comunque, andando vicino alla rete con Insigne su punizione (traversa del capitano) al 35′. Poi la partita si incattivisce e iniziano a fioccare i cartellini gialli da una parte e dall’altra, così nel finale di primo tempo si gioca davvero poco.

Nel secondo tempo il Napoli fa vedere le cose migliori, anche perché Gattuso sceglie di cambiare modulo: dall’insolito 3-4-2-1 passa al 4-2-3-1. Al 59′ il raddoppio degli Azzurri con Fabian Ruiz su assist di Insigne. Mister Gattuso a quel punto si gioca il tutto per tutto e fa entrare Mertens al posto di Elmas. L’attaccante belga, al rientro dopo una lunga assenza, si rende subito pericoloso con un colpo di testa che sfiora il palo. Al Napoli non bastano neanche i 7 minuti di recupero concessi dall’arbitro per le tante interruzioni di gioco. Nel finale la formazione di Gattuso si rende pericolosa con Ghoulam di testa e con un tiro dalla distanza di Zielinski che sfiora il palo, ma non riesce a trovare il gol. Agli ottavi passa il Granada, per il Napoli è l’ennesima sconfitta che certifica quanto sia fallimentare questa stagione.

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