Pillole di calcio.Tutto Mazzarri.

LEGAME. “A Napoli mi tiene legato la crescita costante del gruppo e della società. Ciascuno svolge il proprio ruolo e io non ammetto interferenze nel mio lavoro. Nel campo tecnico, ovviamente, è compresa una sinergia con chi si interessa del mercato, fermo restando che le linee guida le traccia la società. Da noi devono tornare i numeri a fine anno. Ed in base al budget così si opera per la compravendita” (Walter Mazzarri).

DELA. “Grandi problemi con il presidente De Laurentiis negli ultimi anni non ce ne sono mai stati. Io credo che ci debba essere un confronto forte con il vertice e, per assurdo, è positivo avere delle divergenze perchè uno ha la possibilità di capire l’altro e viceversa. E poi i nostri scontri sono stati sempre un pò amplificati” (Walter Mazzarri).

SCADENZA. “Quest’anno è la prima volta che comincio un anno con il contratto a scadenza. E’ stata una mia scelta: quando lavori per tre anni nello stesso posto e nello stesso spogliatoio hai bisogno di trasmettere nuovi stimoli. Non vorrei che i giocatori e lo staff tecnico dessero tutto per scontato. Per essere il Mazzarri cavilloso e pignolo devo avere anch’io delle sollecitazioni forti” (Walter Mazzarri).

RINNOVO. “Se il presidente mi chiamasse per propormi il rinnovo adesso gli rispondere che non è il momento. Lo ringrazierei per la stima, ma se ho detto che ho bisogno di trasmettere motivazioni ulteriori alla squadra e che voglio rimettermi in gioco, allora è giusto aspettare, al di là di quella che potrebbe essere l’offerta economica e la durata del contratto” (Walter Mazzarri).

OBIETTIVO. “Da quando è finita l’era Maradona a Napoli è cambiato tutto, è arrivato un nuovo presidente che è ripartito da zero. Con lui era prevedibile che si ritornasse in Serie A. Ma è tutto quanto fatto dopo che è straordinario. Il massimo risultato ottenuto prima che arrivassi io è stato l’Intertoto con Edy Reja dopo aver sommato 50 punti in classifica. Con me, invece, il Napoli ha fatto l’Europa League, la Champions League e ha vinto la Coppa Italia” (Walter Mazzarri).

AVVERSARI. “Il nostro vantaggio rispetto a Milan e Inter, per esempio, è che abbiamo un gruppo già precostituito e non abbiamo cambiato molto negli ultimi anni. E anche la Juventus ha cambiato. Rispetto alla stagione di Delneri, Conte ha avuto a disposizione gente come Pirlo e Vucinic, top player da 5 milioni a stagione per intenderci. E anche la Roma ha un gran bel collettivo. E la Lazio non deve essere sottovalutata perchè ha dato continuità al progetto e ha ritrovato Klose” (Walter Mazzarri).

ARBITRI. “Io non ce l’ho con gli arbitri per partito preso. Ma non mi si dica che non soffrono la sudditanza psicologica. Per far crescere gli arbitri e per aiutarli a non sbagliare, i designatori dovrebbero stare attenti e imporre loro di far rispettare le regole al di là di chi possano essere gli avversari in campo. E’ così difficile applicarle per tutti queste regole? Il problema vero è che nel dubbio viene sempre svantaggiata la squadra meno importante” (Walter Mazzarri).

MODULI. “Io non sono per le idee fisse nè per gli slogan tattici. Ritengo che si possa vincere e divertire indipendentemente dal modulo tattico. Ho avuto il piacere quando sono stato a Barcellona per il Gamper di parlare con Guardiola di tattica e del nostro modo di intendere il calcio. Alla fine ci siamo trovati sulle stesse posizioni” (Walter Mazzarri).

POCHO.” Mancanza di Lavezzi? Non ne sento tanta finchè si vince…” (Walter Mazzarri).

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