Covid19, il sindaco de Magistris critica l’ultima ordinanza della Regione: “Incomprensibile”

La chiusura di lungomari, piazze e parchi con ordinanza regionale valida fino al 21 marzo non è piaciuta al sindaco di Napoli

“Trovo quest’ordinanza veramente incomprensibile perché limitare, durante una fase in cui le giornate iniziano ad essere più miti, la possibilità delle persone di camminare ad esempio in un grande parco all’aperto dove non c’è il rischio di contagio e invece chiuderle nei luoghi in cui c’è maggiore diffusività, è incomprensibile non solo sul piano ordinamentale, politico e dei diritti costituzionali ma sbagliato anche da un punto di vista sanitario. Questa ordinanza non mi convince e non la trovo necessaria ed efficace”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito all’ordinanza (n.7 del 10 marzo 2021) della Regione Campania con la quale tra le altre cose si dispone la chisura al pubblico di lungomari, piazze e parchi fino al 21 marzo.

“De Luca ci ha abituato a questo suo modo di operare per cui lui partecipa alla conferenza Stato-Regioni, annusa quello che più o meno è l’orientamento del Governo e lo anticipa con un effetto politico a sorpresa, di propaganda – prosegue il sindaco parlando ai microfoni di Radio Crc. Queste ordinanze alla lunga allontanano il cittadino dall’istituzione perché il cittadino sfiancato è disponibile a rispettare i provvedimenti, e lo deve fare, ma i provvedimenti devono avere ragionevolezza, efficacia, concreta applicabilità”.

“È molto semplice e anche grave sul piano istituzionale il tipo di condotta a cascata che mette in atto il presidente De Luca, che nel momento in cui vengono fuori le inadeguatezze, le inefficienze, le gravità di alcune condotte cambia passo, da un punto di vista della propaganda, e scarica sul cittadino colpevole perché respira, sulle forze dell’ordine che non controllano, sul sindaco che non chiude tutte le piazze. Se dopo un anno continuiamo a fare propaganda politica per dire sono arrivato per primo – conclude de Magistris –, si ha l’effetto opposto perché se si vedranno le immagini per cui le piazze non potranno effettivamente essere chiuse tutte allora ci sarà la solita polemica e torneremo in un dibattito senza fine”.

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