Pillole di calcio. Cannavaro, l’altro ex di professione.

NAPOLI-PARMA. “Sono due squadre che hanno significato tanto per me. Sono le prime due squadre dove ho giocato da professionista in Serie A. A Napoli ero giovane, una promessa, mentre a Parma c’è stata la mia consacrazione. Lì abbiamo vinto con una squadra fortissima, soprattutto coppe. Un grande gruppo che viveva senza la pressione delle grandi squadre” (Fabio Cannavaro).

TRASFERIMENTO. “Quando passai dal Napoli al Parma piansi. Ero a Milano, mi fecero salire in una stanza dell’hotel. Ferlaino doveva salvare il Napoli dal fallimento e il mio manager stava trattando, voleva capire. Poi mi dissero che bisognava vendermi per forza, ma io non volevo accettare, all’epoca mi vedevo
con un futuro azzurro. Ero cresciuto con il Napoli guidato dai napoletani: Bruscolotti, Juliano e Ferrara: volevo diventare come loro” (Fabio Cannavaro).

RETROCESSIONE. “Nella stagione 97-98 Parma-Napoli significò la retrocessione del Napoli. Ricordo le lacrime di Taglialatela. Furono brutte lacrime perchè in quel Napoli c’erano amici con i quali avevo condiviso lo spogliatoio. Preferii non giocarla quella gara, ero in panchina col Parma, poi, a fine match, mi avvicinai a Taglialatela che era il simbolo della squadra. Giocare a Napoli è fantastico ma ha un peso enorme e capivo cosa volesse dire da napoletano: qualcosa di drammatico” (Fabio Cannavaro).

NAPOLI. “Oggi il Napoli è di nuovo una realtà del nostro campionato, con il bilancio a posto e punta a una crescita ulteriore. Oggi consiglierei a tutti di andare a Napoli, è gratificante e vincente. C’è un grande gruppo, conosco alcuni di loro e mi piace come stanno insieme, anche fuori dal campo con le mogli. Questa è una delle chiavi del successo” (Fabio Cannavaro).

NAPOLI-JUVE. “Trovo importante che dopo tanti anni sia tornata questa sfida: pochi anni fa erano entrambe in serie B. Faccio i complimenti a entrambe le società. Ma per una crescita ulteriore ci si aspetta la conquista dello scudetto da parte del Napoli” (Fabio Cannavaro).

SCUDETTO. “Trovo possibile lo scudetto a Napoli. Vedo una squadra che, mentre l’anno scorso aveva solo l’imprevedibilità di Lavezzi, oggi ha una rosa più equilibrata e completa” (Fabio Cannavaro).

PAOLO. “Se dico io che mio fratello è migliorato, potrebbe non valere… Però negli ultimi tre anni è diventato tra i migliori in Italia. Poi gli errori li commettono tutti, anche io e Nesta ne facevamo” (Fabio Cannavaro).

MAZZARRI. “Uno dei meriti di Mazzarri è far migliorare i giocatori. E lo fa trasmettendo tranquillità e fiducia. Poter sbagliare senza essere messo fuori, è tanto. Mazzarri mi piace molto, è riuscito a dare una mentalità alla squadra, riesce a trasmettere voglia di vincere” (Fabio Cannavaro).

FOTO: da magazinet.it

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