“Un immenso successo”, con queste parole UN-Habitat saluta Napoli la città organizzatrice del sesto World Urban Forum.

Napoli, promossa a livello internazionale, ha salutato il World Urban Forum, manifestazione biennale dedicata al futuro delle città, ideata da UN- Habitat, agenzia dell’ONU, realizzata con la collaborazione del Governo italiano, la Regione Campania ed il Comune del capoluogo partenopeo. Un grande impegno economico ed organizzativo passato attraverso la Fondazione Campania dei Festival che ha costruito un prodotto altamente qualitativo. Infatti, per la prima volta nella storia della Kermesse, giunta ormai alla sesta edizione, i numeri realizzati da Napoli, città non capitale, sono da record.

Un immenso successo“, come ha commentato Joan Clos, Direttore Esecutivo di UN-Habitat, che tradotto in cifre raccoglie risultati veramente importanti.

Seguendo i dati degli organizzatori, la Mostra d’Oltremare, il polo fieristico di Napoli, ha attirato 24mila visitatori. I Paesi rappresentati sono stati 152 e tra relatori e delegati si sono accreditate oltre 8200 persone. Molto spazio è stato dato anche agli eventi, 163 in totale. Il Padiglione Italia, ottimo biglietto da visita per il nostro Paese, ben organizzato e sempre gremito, ha impegnato 80 esibitori dedicati ai 10 appuntamenti in programma.

Per il primo cittadino, il sindaco Luigi De Magistris, sono stati superati i provincialismi, “Napoli si deve abituare agli eventi internazionali, questa sarà la strada che metteremo in campo per i prossimi mesi”.

Una via maestra battuta dal lavoro di squadra che oggi, come indicato dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, tra le Istituzioni napoletane sembra realmente possibile. Secondo il Governatore, Il World Urban Forum, è stato “Un arricchimento, un evento significativo per i giovani e per le comunità anche perché ci si confronta e si risolvono i problemi guardando alle esperienze che ci sono in giro per il mondo”.

Questa grande esposizione ha realmente messo tutti d’accordo, anche dalla Camera di Commercio, rappresentata dal presidente Maurizio Maddaloni, sono arrivati commenti di apprezzamento: “Il Forum, ha rappresentato un buon banco di prova per la sperimentazione di un modello di collaborazione fra le istituzioni per il rilancio dell’immagine di Napoli; in particolare, ha fatto registrare positive ricadute sul turismo e sull’economia della città con la presenza di migliaia di delegati e produce un significativo effetto moltiplicatore nel tessuto economico dell’area”.

Sono infatti 10mila i viaggiatori provenienti dalle più svariate destinazioni che hanno prenotato 6500 camere alberghiere. Si tratta di visitatori derivanti anche da target differenti che possono sicuramente portare futuri benefici alla città aprendo la via anche a nuovi mercati.

Un altro ottimo impulso al “prodotto Campania“, anche per l’indotto turistico che tradizionalmente beneficia delle recensioni positive, è stato dato dai media: 260 i giornalisti operativi, di cui 73 testate internazionali, tra le più importanti, provenienti da 21 Paesi, hanno parlato del successo di Napoli. Il messaggio che è passato è quello di una città moderna, organizzata, che ha voglia di rilanciarsi e svilupparsi secondo un profilo sostenibile e qualitativo.

“Le città hanno una propria vita, cambiano”, e Napoli, un luogo stupendo con più di 27 secoli di storia, “lo dimostra in modo esemplare”, come ha sottolineato Joan Clos durante il suo discorso di ringraziamento.

Nel corso della cerimonia di chiusura Caterina Miraglia, assessore alla Cultura della Regione e presidente della Fondazione Campania dei Festival, ha espresso gratitudine al “Presidente Caldoro per la grande opportunità, al Prefetto, al Questore di Napoli e a tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita dell’evento nello spirito della Fondazione”. Il gran finale è stato dedicato ai giovani volontari che con passione, volti sorridenti ed abiti colorati, sono stati un prezioso supporto al World Urban Forum.

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