Napoli-Cagliari 1-1. Gli Azzurri tornano quinti in classifica

Allo Stadio Diego Armando Maradona al gol del Napoli con Osimhen nel primo tempo risponde Nández nei minuti di recupero. Pareggia anche l’Atalanta a Sassuolo ma la formazione di Gattuso è quinta in classifica viste le vittorie di Milan e Juventus. Per gli Azzurri qualificazione Champions in salita ma ancora possibile

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian Ruiz (81′ Bakayoko), Demme; Lozano (68′ Politano), Zielinski (81′ Elmas), L. Insigne; Osimhen (76′ Mertens). Allenatore: Gattuso

CAGLIARI (3-5-1-1): Cragno; Ceppitelli (76′ Simeone), Godin, Carboni; Zappa (82′ Calabresi), Nandez, Duncan, Deiola (70′ Asamoah), Lykogiannis (82′ Cerri); Nainggolan, Pavoletti. Allenatore: Semplici.

MARCATORI: 13′ Osimhen (N), 94′ Nandez (C).

ARBITRO: Fabbri della sezione di Ravenna

Il Napoli viene fermato sull’1-1 dal Cagliari nel corso della 34esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri dominano l’intera gara non senza correre rischi e dopo essere passati in vantaggio con Osimhen al 13′ del primo tempo hanno la colpa di non riuscire almeno a raddoppiare. È così che le speranze di rimonta del Cagliari rimangono vive fino al termine del match, rimonta che poi avviene in pieno recupero con l’uruguaiano Nandez. Un gol preso in un momento di grande sofferenza dei padroni di casa, costretti a giocare con un Koulibaly esausto e alle prese con i crampi vista l’impossibilità di effettuare altri cambi. Gattuso infatti ne aveva già cambiati 5. Forse in questo caso l’allenatore se la sarebbe potuta giocare meglio ma è pur vero che in campo vanno i giocatori e quando sprechi tante palle gol, quante quelle sprecate dal Napoli nell’arco dei 90 minuti, la responsabilità è dell’allenatore ma fino a un certo punto. Il pari rischia di complicare non poco la corsa alla qualificazione in Champions: ora la formazione di Gattuso, viste le vittorie di Milan e Juve, è quinta in classifica a -2 punti da queste ultime. Il Napoli è a -2 anche dall’Atalanta, che però fortunatamente è stata fermata dal Sassuolo sul pari. La qualificazione in Champions si fa insomma più difficile ma è ancora possibile. Certo, ora è assolutamente vietato commettere altri passi falsi.

Solito 4-2-3-1 dei padroni di casa. In porta c’è ancora Meret visto l’infortunio di Ospina mentre in difesa si rivede Manolas. Centrocampo a due con Fabian Ruiz e Demme mentre in attacco viene preferito Osimhen a Mertens. Scelta che si rivela azzeccata perché al 13′ il Napoli è già avanti proprio con il giovane attaccante nigeriano, bravo a concludere tra le linee dopo aver ricevuto da Insigne. Il Cagliari però, a cui servono punti per tirarsi fuori dalla lotta salvezza, non ci sta e prova a rispondere poco dopo con Zappa: palo pieno, il Napoli si salva. Gli Azzurri hanno l’occasione di raddoppiare con Lozano, colpo di testa del messicano a pochi metri dalla porta e palla incredibilmente fuori. Meret invece è costretto agli straordinari sulle conclusioni ravvicinate dell’ex Pavoletti e di Nandez.

Nel secondo tempo il Napoli continua a fare la partita e va vicino al gol prima con Osimhen (di testa fuori) e poi con Zielinski (parata di Cragno) e Demme (traversa). A quel punto poco dopo ci riprova Osimhen, che trova il gol del raddoppio ma si vede annullare la rete da Fabbri per una presunta spinta ai danni di Godin: episodio molto dubbio. Proprio Osimhen è costretto a uscire dal campo dopo una scontro di testa con il cagliaritano Ceppitelli, anch’egli costretto a lasciare il campo. L’attaccante nigeriano viene sostituito da Mertens, poi Gattuso fa entrare anche Elmas e Bakayoko rispettivamente per Zielinski e Fabian Ruiz. Nonostante i cambi il gol del raddoppio non arriva, male Mertens che risulta essere avulso dal gioco. Finale quindi di grande sofferenza per il Napoli, costretto a giocare con un Koulibaly alle prese con i crampi vista l’impossibilità di effettuare altri cambi. I sardi ci provano con l’ex Pavoletti e Meret si fa trovare ancora pronto ma il portiere Azzurro non può niente al 94′ sull’imbucata di Nández: è 1-1. Non c’è più tempo, finisce in parità al Maradona e ora il Napoli, se vuole qualificarsi in Champions, dovrà riflettere sugli errori e prendere coscienza del fatto che non può più sbagliare.

Lascia un commento

1 × 5 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.