Spezia-Napoli 1-4. Gli Azzurri sono secondi in classifica

Allo Stadio Alberto Picco il Napoli fa poker grazie ai gol di Zielinski, Osimhen (doppietta) e Lozano. Gol della bandiera dello Spezia con Piccoli

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Chabot, Marchizza; Estevez (78′ Saponara), Ricci, Maggiore; Verde (46′ Piccoli), Agudelo (78′ Acampora), Gyasi (68′ Farias). All. Italiano.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj (69′ Mario Rui), Fabian, Demme, Zielinski (69′ Mertens; 76′ Elmas), Politano (76′ Lozano), Osimhen (84′ Petagna), Insigne. All. Gattuso.

MARCATORI: 15′ Zielinski (N), 23′ Osimhen (N), 44′ Osimhen (N), 64′ Piccoli (S), 79′ Lozano (N),

ARBITRO: Irrati di Pistoia.

Il Napoli batte 4-1 lo Spezia in gara valida per l’anticipo della 35esima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri comandano la gara dall’inizio alla fine e si portano in vantaggio già al 15′ del primo tempo con Zielinski. Ma è Osimhen a fare il bello e cattivo tempo: grazie alla sua velocità e al suo fisico il nigeriano crea scompiglio nella retroguardia dei padroni di casa e al 23′ sigla il raddoppio, per poi firmare anche il 3-0 a fine primo tempo. Nella ripresa, dopo diverse occasioni da rete sprecate dal Napoli, sull’unica disattenzione della gara da parte della difesa Azzurra, lo Spezia trova il gol della bandiera con Piccoli. Nel finale il poker lo firma Lozano, certificando una supremazia mai in discussione. Tutto facile per il Napoli, che si rilancia per la corsa Champions, balzando momentaneamente al secondo posto in classifica. Le concorrenti per la qualificazione alla massima competizione europea scenderanno in campo quest’oggi: l’Atalanta affronterà il Parma in trasferta mentre il Milan se la vedrà all’Allianz Stadium con la Juventus. Se Bianconeri e Rossoneri dovessero pareggiare il Napoli si ritroverebbe a pari punti in classifica, il che non sarebbe male per la lotta Champions ma ci sarà comunque da sudare fino alla fine e quindi guai a rilassarsi. Tornando alla gara con lo Spezia la formazione di Gattuso ha fatto la partita che doveva fare, facendo dimenticare la sconfitta (risultato di 1-2, ndr) dell’andata, quando gli Azzurri tra le mura amiche dominarono senza però riuscire a chiudere la gara e poi nel finale subirono il gol vittoria di Pobega.

Scelte obbligate per Gattuso in difesa viste le assenze di Koulibaly e Maksimovic, quest’ultimo risultato positivo al tampone Covid19. In difesa a sostituirli ci sono Rrahmani e Manolas, con ai lati Di Lorenzo e Hysaj. A centrocampo nessuna sorpresa con Demme e Fabian Ruiz e neanche sulla trequarti con Politano, Zielinski e Insigne in campo. Ma la scelta azzeccata di Gattuso è soprattutto in attacco con Osimhen titolare al posto di un Mertens fuori forma. Nello Spezia invece l’unica novità è rappresentata da Agudelo nel tridente al posto dello squalificato Nzola, con Gyasi e Verde a completare il reparto. Il Napoli è pericoloso sin dai primi minuti di gioco e all’11 va vicino al gol con Osimhen su un errore di Vignali, conclusione del nigeriano fuori di poco. Appena cinque minuti dopo azione insistita degli Azzurri in attacco, Di Lorenzo serve Zielinski che lasciato solo sottoporta non ha problemi a portare il Napoli in vantaggio. Proprio Osimhen è il più scatenato della formazione di Gattuso e al 23′ segna il 2-0 in contropiede. A fine primo tempo l’attaccante nigeriano fa anche il 3-0, anche questa volta scappando sul filo del fuorigioco ma su schema da calcio piazzato.

Nel secondo tempo mister Italiano fa entrare Piccoli al posto di Verde, bocciando l’idea di Agudelo centrale d’attacco. È tuttavia ancora il Napoli ad avere la meglio, andando vicino al 4-0 prima con Demme e poi con Politano. In difesa Manolas riesce a sventare più di un pericolo ma non può nulla al 64′, quando Meret para su Estevez ma respinge corto e si fa fregare dal tap-in di Piccoli. Errore più della difesa che del portiere, visto che non si capisce perché a marcare Estevez ci fosse Insigne. A ogni modo la superiorità del Napoli non viene scalfita e al 79′ Lozano su assist di Osimhen fa 4-1. Al fischio finale gli Azzurri tornano prepotentemente in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League ma non sono ammesse comunque distrazioni nelle altre tre gare che mancano da qui alla fine del campionato, da giocare con Udinese, Fiorentina ed Hellas Verona.

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