Fiorentina-Napoli 0-2. Azzurri sempre più vicini alla qualificazione in Champions

La formazione di Gattuso mette la freccia e supera in classifica la Juventus, grazie alla vittoria sulla Fiorentina con i gol di Insigne (su rigore) e Zielinski (assegnato dalla Lega come autorete per la deviazione di Venuti). Il Napoli è momentaneamente al terzo posto (il Milan giocherà stasera, ndr) e vincendo nell’ultima di campionato al Maradona con l’Hellas Verona parteciperà alla prossima edizione della Champions League

FIORENTINA (3-5-1-1): Terracciano; Milenkovic, Ger. Pezzella, Caceres (21′ st Igor); Venuti, Castrovilli (21′ st Eysseric), Pulgar, Bonaventura (32′ st Callejon), Biraghi; Ribery (38′ st Kouame); Vlahovic. Allenatore: Iachini.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj; Fabian Ruiz, Bakayoko; Politano (32′ st Lozano), Zielinski (32′ st Mertens), L. Insigne; Osimhen (39′ st Petagna). Allenatore: Gattuso.

MARCATORI: 11′ st Insigne (N), 22′ st aut. Venuti (N).

ARBITRO: Abisso della sezione di Palermo

Il Napoli batte 2-0 la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi in gara valida per la 37esima e penultima giornata del campionato di Serie A. Vittoria molto importante che permette agli Azzurri di portarsi momentaneamente al terzo posto (il Milan giocherà stasera, ndr) e soprattutto di superare la Juve ora quinta. Dopo un primo tempo a reti inviolate (da segnalare la traversa di Insigne) la svolta arriva al 53′ quando Milenkovic trattiene in area Rrahmani. L’arbitro lascia correre ma poi viene richiamato dal Var e grazie all’ausilio dell’on-field review assegna il calcio di rigore: dal dischetto Insigne si fa ipnotizzare da Terracciano ma poi è lesto a fiondarsi sulla palla e metterla in rete. Con il vantaggio il Napoli gioca meglio, la fatica mentale di dover far risultato a tutti i costi inizia a venire meno. Inoltre la Fiorentina deve per forza di cose concedere qualcosa in più, tutto questo porta al gol di Zielinski al 67‘: il centrocampista polacco è libero di andare al tiro dal limite dell’area dopo aver ricevuto da Insigne, il tiro è da dimenticare ma entra in rete grazie alla provvidenziale deviazione di Venuti (il gol viene assegnato dalla Lega Serie A proprio al calciatore Viola, ndr). Sul risultato di 2-0 la formazione di Gattuso non deve fare altro che amministrare fino al triplice fischio, quando il Napoli è nuovamente tra le prime quattro del campionato. Ora agli Azzurri per la qualificazione in Champions non resta che battere al Maradona l’Hellas Verona.

Primo tempo di sofferenza al Franchi per il Napoli, la Fiorentina infatti difende bene e poi non rinuncia a cercare le ripartenze, creando più di qualche grattacapo. La formazione di Gattuso è troppo frettolosa e non riesce a sviluppare il solito gioco, viene inoltre cercata troppo presto la conclusione. Segno che il Napoli non è tranquillo perché sa di dover fare risultato a tutti i costi. Insigne è uno dei più pericolosi tra gli Azzurri e da calcio piazzato fa partire un tiro che si stampa sulla traversa. Osimhen fa a spallate ma non riesce a trovare spazi per colpire, anche se il suo lavoro è molto importante per la squadra.

La svolta arriva al 53′, quando Milenkovic trattiene vistosamente in area Rrahmani, tanto che la maglia del difensore si allunga molto. Proteste degli Azzurri, l’arbitro non fischia ma poco dopo è richiamato dal Var: Abisso decide di andare a vedere l’azione all’on-field review e, tra le proteste dei Viola (espulso anche Dragowski dalla panchina, ndr), assegna il calcio di rigore al Napoli. Dal dischetto Insigne sbaglia facendosi parare il penalty da Terracciano, ma sulla respinta è lesto a ribadire in rete: è 1-0 per gli Azzurri. Dopo il vantaggio il Napoli è più libero mentalmente, la Fiorentina invece concede per forza di cose qualcosa in più. Al 67′ Insigne passa a Zielinski, che al limite dell’area fa partire un tiro a giro: la conclusione è da dimenticare ma grazie alla deviazione di Venuti la palla entra in rete. Sul 2-0 gli Azzurri controllano senza problemi fino al triplice fischio. Ora il Napoli deve solo battere l’Hellas Verona al Maradona per andare in Champions League.

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