Comunali Napoli 2021, Clemente: “Occorre una legge per Napoli, la stiamo chiedendo da anni”

Alessandra Clemente, candidata sindaco per il movimento demA, forza politica che fa capo all’attuale primo cittadino Luigi de Magistris, commenta la rinuncia dell’ex rettore ed ex ministro Gaetano Manfredi a correre per la fascia di primo cittadino

“Anni fa eravamo a Roma a protestare contro il debito ingiusto e a chiedere una legge per Napoli. L’interesse delle forze politiche che governavano e governano il Paese fu ‘poco tangibile’ per usare un eufemismo. Occorre una legge per Napoli, per risolvere i problemi di una città che ha bisogno di risorse e di libertà amministrativa per riprogrammare servizi, welfare e infrastrutture. Se le elezioni amministrative diventano una motivazione per aiutare la Città sono, ad ogni modo, contenta.” A dirlo Alessandra Clemente, assessore al Patrimonio e candidata sindaco alle elezioni Comunali 2021 di Napoli per il movimento demA, forza politica che fa capo all’attuale primo cittadino Luigi de Magistris. “Il Governo proceda senza indugi: ha i numeri e le risorse per farlo ora – ha proseguito Clemente –. Servono però donne e uomini disposte ad amare, governare e battersi per la città. Questa è la differenza. Per Napoli sono in campo, non è questo il momento per fare passi indietro. Ci sarò sempre perché – ha concluso – non subordino il mio impegno a condizioni ottimali di governo, ma perché amo questa città, la sua forza e la sua potenza”.

Con queste parole quindi la candidata di demA commenta la rinuncia dell’ex rettore ed ex ministro Gaetano Manfredi a correre per la fascia di primo cittadino come candidato del centrosinistra (anche del Movimento 5 Stelle, ndr). Manfredi ha infatti fatto sapere di non essere disposto a candidarsi, a meno che non venga fatta una legge per sanare i debiti del Comune. “Le passività superano abbondantemente i cinque miliardi di euro tra debiti e crediti inesigibili. Le partecipate sono in piena crisi e si prospettano difficoltà a erogare i servizi. La macchina amministrativa è povera di personale e competenze indispensabili. La capacità di spesa corrente è azzerata”, ha spiegato l’ex ministro. “Siamo, di fatto, in dissesto, un dissesto che dovrà essere dichiarato o dal sindaco Luigi de Magistris entro qualche giorno o dal nuovo sindaco a fine anno. Sarei felicissimo se venissi smentito su questi dati drammatici, ma temo che saranno confermati. La conseguenza è che, in queste condizioni della città, il sindaco diventa un commissario liquidatore”, ha sottolineato Manfredi.

Chi mi conosce sa bene che preferisco la concretezza alle parole vuote. Il dissesto e i conseguenti vincoli di bilancio, in questa fase di grande sofferenza sociale a valle della crisi pandemica, creerebbero ferite profonde e azzopperebbero immediatamente il desiderio di ripartenza che tutti noi abbiamo. Alle aspettative – ha concluso l’ex ministro – si sostituirebbe la frustrazione. I più deboli pagherebbero il prezzo più alto. Sarebbe una fase lontana dalla mia visione di società e dai miei valori”.

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