Comunali Napoli 2021, il M5s si spacca. “Non sosteniamo alleanza con il Pd che gli attivisti non vogliono, corriamo da soli”

Secondo alcuni portavoce storici del M5s a Napoli, l’alleanza tra Cinque Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali per sostenere la candidatura a sindaco dell’ex rettore ed ex ministro Gaetano Manfredi è “un pacco per Napoli”. I ribelli pentastellati hanno annunciato che il 5 giugno presenteranno un programma e un candidato sindaco alternativo

“Napoli è dei napoletani e il M5s napoletano non si alleerà mai con i responsabili della devastazione della città, compreso il Pd”. Per questo “il Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del 2021 del Comune di Napoli non correrà in coalizione con i partiti tradizionali”. A dirlo in conferenza stampa al Maschio Angioino Steven Hutchinson, storico attivista del Meetup di Napoli, incontrando i cronisti insieme al consigliere comunale Matteo Brambilla, al consigliere regionale Maria Muscarà e ad attivisti di lungo corso. I dissidenti hanno annunciato che il 5 giugno presenteranno “il programma e il principale candidato” a cui si sta “lavorando con l’ausilio del metodo Rousseau”.

Gli esponenti pentastellati hanno dichiarato di non riconoscersi negli accordi e nel candidato espresso da una coalizione che “la stragrande maggioranza degli attivisti non voleva e non vuole” e hanno quindi definito l’accordo (vai all’articolo) siglato da Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza “un pacco per Napoli”, proprio come lo ha definito nelle scorse ore anche il candidato sindaco del centrodestra Catello Maresca.

“Oggi più che mai – ha spiegato il consigliere comunale del M5s Brambilla – bisogna dire no alleanze. Non c’è una rottura da parte dei portavoce e degli attivisti 5 Stelle, ma c’è un’ingerenza insopportabile da parte di chi si arroga il diritto di utilizzare la voce di attivisti e portavoce per imporre delle scelte su Napoli. Queste scelte devono essere fatte dagli attivisti, dagli iscritti e dai portavoce locali, che con forza da più di un anno hanno detto no alleanze. Non è un discorso contro una singola persona, ma contro un sistema politico che abbiamo sempre combattuto e continueremo a combattere. Vogliamo presentarci come M5s con il nostro programma, se ci verrà impedito a livello romano dovranno spiegare dal punto di vista politico e legale perché veniamo bloccati in questa scelta”.

“I nostri voti convergeranno su un candidato del M5s che verrà designato come si è sempre fatto, si faranno assemblee, si utilizzerà Rousseau se sarà possibile per scegliere tra coloro che si propongono. Lo sceglierà la gente, non io, né gli uomini di Roma né un’alleanza che sembra fatta solo per far continuare l’alleanza romana, con ricadute pesantissime sui territori”, ha invece dichiarato la consigliera regionale Muscarà, spiegando che il gruppo è pronto a portare avanti una battaglia legale. “Faremo questa battaglia che andrà avanti tutta l’estate. Spero che il buonsenso e la ragionevolezza prendano il sopravvento sulle battaglie legali e che i tanti rappresentanti campani e napoletani si rendano conto che quello che dicevano anni fa per noi è ancora valido: i territori decidono per il territorio”.

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