Comunali Napoli 2021, Bassolino sul reddito di cittadinanza: “Va rivisto”

Il candidato sindaco: “Dobbiamo affermare il diritto al lavoro e i diritti nel lavoro: ci sono forme di sfruttamento inaudito”

“La fiducia si ottiene con il lavoro dignitoso, dobbiamo affermare il diritto al lavoro e i diritti nel lavoro: ci sono forme di sfruttamento inaudito. Il reddito di cittadinanza deve essere rivisto perché in una situazione come questa, ben sapendo anche errori nell’impostazione e abusi da contrastare, è indubbio che sia stata una misura che, in città impoverite, abbia avuto un suo senso: bisogna andare alle mense Caritas o al monte dei Pegni per capire cosa è successo”. A dirlo Antonio Bassolino, candidato sindaco alle elezioni comunali di Napoli del 2021, ai microfoni di Radio Crc.

“Fondamentale è che sul reddito di cittadinanza non si faccia confusione – ha spiegato Bassolino –, dentro non possono esserci insieme interventi sociali e politiche del lavoro. Tante famiglie napoletane sono senza medico di base, nella periferia orientale mancano 16 medici perché in pensione e ci sono tanti anziani soli, impauriti. Se siamo riusciti a reggere è perché sono state reclutate tante figure nuove e bisogna renderle strutturali”.

Dobbiamo rimettere in piedi un welfare nazionale ma anche locale e municipale, questa è una delle scelte della prossima amministrazione. Un welfare che riprenda anche esperienze e idee fatte a Napoli rilanciando in modo aggiornato: le mamme dei quartieri, la scuola aperta di pomeriggio, i nonni civici – ha proseguito Bassolino –. I tempi della città sono un tema attuale che in pandemia è venuto fuori: differenziare aperture di scuole, uffici e negozi. Se siamo una città solidale allora – ha concluso – possiamo far scattare una cosa necessaria: la fiducia in noi stessi. Le risorse per il welfare arriveranno e noi dobbiamo saperle spendere”.

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