Comunali Napoli 2021, l’ex premier Conte in città per sostenere Manfredi: “C’è ampia condivisione sul nome”

Sul patto per Napoli: “Le altre forze politiche di centrodestra devono partecipare, se amano Napoli lo devono dimostrare coi fatti”

Napoli, 15 giugno – “Un cammino difficile? No, ho la possibilità di tornare tra la gente. Negli ultimi tempi, quando ero a Palazzo Chigi, ho sofferto anche io molto per le distanze. La possibilità di tornare a parlare con la gente, a contatto con la gente, è molto importante: è il sale della politica. Quindi non è un cammino difficile, è più facile di prima da questo punto di vista”. Lo ha detto l’ex premier Giuseppe Conte, oggi a Napoli per sostenere la candidatura a sindaco della città alle elezioni comunali del 2021 da parte dell’ex ministro Gaetano Manfredi (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali e altri di centrosinistra).

“Lanciamo un appello a tutta la città: cari napoletani, lavoriamo insieme per questo progetto, date tutti un contributo, voi che amate Napoli e noi che amiamo Napoli. Lavoriamo insieme, venite da noi, raccontateci questa città. Noi saremo tra voi, nei vicoli e nei bassi del centro storico fino alle estreme periferie”, ha detto Conte nel corso della conferenza stampa tenutasi in un hotel del centro storico.

Tra i temi toccati dall’ex premier quello del Patto per Napoli (vai all’articolo): “Non riteniamo il patto per Napoli esclusivo delle forze che lo hanno sottoscritto. Noi siamo convintamente promotori di quel patto, ma riteniamo che c’è qualche passaggio legislativo che serve per completarlo e realizzarlo appieno. Le altre forze politiche di centrodestra devono partecipare, se amano Napoli lo devono dimostrare coi fatti. È facile mostrarsi amanti della città, ma – ha aggiunto – è necessario sottoscrivere quelle proposte legislative che porteremo al più presto. Molte le abbiamo già in quel Patto, abbiamo già indicato la via, serve una costante attenzione per Napoli, serve serietà”.

Quanto alla spaccatura interna al M5s sul nome di Manfredi (vai all’articolo), l’ex premier ha assicurato: “Il Movimento è questo, è unito. Se qualcuno parla a titolo personale lo fa per una personale opinione, ma è una voce al di fuori del progetto Napoli”. Un messaggio lanciato anche ai dissidenti che in piazza Bellini lo hanno accolto con lo striscione “no alleanze”.

Altro tema è quello del reddito di cittadinanza sul quale l’ex premier, che ne ha rivendicato la paternità, non vuole sentir parlare di assistenzialismo. “Tanti professoroni, tanti abitanti delle Ztl avversavano il reddito di cittadinanza. Dicevano che era una misura assistenziale, ma io la rivendico appieno. Il reddito – ha proseguito – è una misura di inclusione sociale che ci è stata riconosciuta a livello internazionale. In questo momento abbiamo allo studio un emendamento che riguarda i lavoratori stagionali, affinché lo si possa ricalibrare per questa specifica esigenza che da più parti sta emergendo. Tuttavia rimane una importantissima misura di protezione sociale che ha consentito di fare da argine durante le fasi critiche della pandemia”.

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