Comunali Napoli 2021, Maresca: “Non interessato ai simboli, ma ai programmi”

Il candidato civico che dovrebbe essere sostenuto anche dal centrodestra: “Rispetto i partiti ma il mio modello è diverso da quello che hanno deciso di adottare Pd, M5s e Leu che hanno scelto da Roma”

“Parlare oggi dei simboli mi sembra un modello non corretto. Parliamo di programmi poi ci sarà eventualmente anche il momento in cui parlare di simboli. L’importante è che al centro ci sia la proiezione naturalmente e autenticamente civica del nostro progetto. Napoli e i napoletani devono essere al centro”. A dirlo Catello Maresca, candidato civico e probabile candidato anche per il centrodestra alle elezioni comunali di Napoli del 2021, nel corso di una visita a San Giovanni a Teduccio. Al momento non è detta l’ultima parola sul fatto che Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia decidano di appoggiare Maresca nella corsa a Palazzo San Giacomo né se questi partiti saranno presenti nelle liste elettorali con i rispettivi simboli. Per il magistrato il discorso è chiaro, quando afferma che di simboli “si deciderà insieme, probabilmente, quando si sarà deciso tutto il resto, cioé quando avremo trovato le convergenze sui programmi e sulla squadra”.

“Rispetto profondamente i partiti che invito come sempre ho fatto a venire a collaborare al progetto Napoli, partendo da un modello diverso da quello che ha scelto di adottare la sinistra, il Pd, il M5S e Leu che hanno scelto da Roma. Il mio modello è diverso – ha sottolineato Maresca –, perché parte dai quartieri e si proietta a chiedere il contributo dei partiti. Io spero che tutti vogliano sedersi al tavolo però ragionando con questa prospettiva. Sono un magistrato in aspettativa che ha fatto giuramento sulla Costituzione e la Costituzione prevede i partiti come organi di disciplina della democrazia – ha proseguito –. Io sono sotto giuramento della Costituzione e non potrei mai dire qualcosa di diverso, non troverete mai nessuna mia dichiarazione in cui parlo male o posso aver parlato male dei partiti”.

Maresca ha anche replicato a distanza alle parole del segretario del Pd napoletano Marco Sarracino, secondo cui il magistrato “si vergogna di Salvini e del suo simbolo”. “Vergognarsi – ha detto Maresca – non credo sia un termine da usare in politica. Chiedetelo al Pd, che governa con questi partiti (Lega e Forza Italia, ndr), qual è l’atteggiamento da tenere. Ora c’è un Governo nazionale con tutti i partiti o quasi nella stessa coalizione, quindi non è un problema mio – ha concluso –. Io non mi vergogno, non mi sono vergognato quasi di nulla nella mia vita”.

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