Covid19, de Magistris avverte: “Non ci sono le condizioni per la Campania in zona gialla”

Il primo cittadino si è detto scettico rispetto a una misura del genere, perché a suo avviso il dato dei contagi (in aumento, ndr) va raffrontato con il dato dei ricoveri e si deve verificare anche come sta reagendo chi ha completato il ciclo vaccinale e i vaccinati appartenenti a categorie fragili. Il primo cittadino ha anche parlato delle elezioni comunali, affermando che i candidati sindaco Manfredi (Pd-M5s-Leu e altri) e Maresca (Centrodestra e liste civiche) “non sanno stare tra la gente”

“Per ora credo si debba stare attenti ed essere responsabili ma ritengo che le condizioni per restrizioni particolarmente forti in questo momento ancora non ci sono”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito alla possibilità che la Campania possa tornare in zona gialla a causa dell’aumento dei contagi da Covid19.

“C’è un aumento di contagi in tutta Italia e in Europa ed è dovuto alla variante ma – ha proseguito il sindaco parlando con i cronisti – il dato che dobbiamo analizzare con attenzione è se questo influisce sui ricoveri e si deve verificare con attenzione la tenuta delle persone che hanno completato il ciclo vaccinale e l’impatto sui vaccinati fragili: è lì che si deve fare a mio avviso una valutazione soprattutto per eventuali restrizioni”.

Tra i temi toccati da de Magistris oltre al Covid c’è quello delle elezioni comunali. Il primo cittadino ha criticato i candidati sindaco Manfredi (Pd-M5s-Leu e altri) e Maresca (Centrodestra e liste civiche), che a suo dire “non sanno stare tra la gente ed entrambi si circondano non di rado di persone poco raccomandabili”. “Sono circondati – ha sostenuto de Magistris – da ceto politico, capi di partito che vengono a fare le passerelle a Napoli mentre dovrebbero dar conto di tutto quello che non hanno fatto e di come hanno ostacolato la città”. Il sindaco ha infine rimarcato le differenze con la sua esperienza da primo cittadino: “Sono sempre stato tra la gente: credo che questo sarà molto difficile da ritrovare, cioè il fatto di trovare la capacità di parlare dei problemi, affrontare programmi e costruire alleanze popolari. Quella di Manfredi e Maresca è una brutta campagna elettorale”.

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