Green Pass per i docenti, AnDDL: “il governo fa propaganda e nasconde i veri problemi della scuola”

Vespa, “Il Green Pass non è la soluzione ma il tappeto sotto il quale nascondere la polvere della incapacità di questo Governo e di questo Ministro”

L’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (ANDDL) esprime grande preoccupazione in merito all’obbligatorietà del Green Pass per i lavoratori della scuola. Tale provvedimento non limiterà in alcun modo la diffusione del contagio poiché nulla è stato fatto per ridurre il numero degli alunni per classe, per l’edilizia scolastica, per il trasporto pubblico. L’obbligatorietà del Green Pass colpisce duramente una categoria che si è sacrificata in piena pandemia: durante la prima, seconda e terza ondata, gli insegnanti sono stati in aula pur non potendo ancora contare sulla disponibilità del vaccino.

Si precisa come ANDDL non discuta l’efficacia del vaccino ma si soffermi sull’aspetto giuridico di tale provvedimento, considerandolo fortemente limitante della libertà individuale ed in contrapposizione da quanto previsto dal “REGOLAMENTO (UE) 2021/953 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 14 giugno 2021” relativo ai certificati vaccinali dell’Unione Europea : “È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate”.

Si rammenta come i lavoratori della scuola (docenti, ATA, DSGA) siano stati tra i primi a partecipare alla campagna vaccinale, tanto da poter stimare una copertura del 90% del personale. Alla luce di tali dati, la campagna mediatica volta ad indirizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul quello sparuto 10% di lavoratori, che per varie ragioni non ha voluto o potuto vaccinarsi, sembra orchestrata per distogliere l’attenzione da problemi ben più gravi della scuola italiana: una gestione incerta, improvvisata, autoritaria da parte del Ministero; l’incapacità di attuare misure straordinarie di stabilizzazione per i precari storici che continuano e continueranno a lavorare nella scuola italiana, la mancata volontà di incrementare il contingente del personale a tempo indeterminato, la presenza di tanti – troppi – alunni per classe, l’assenza di sistemi di areazione per una migliore e più sicura permanenza in aula,

Così il presidente di ANDDL, professor Pasquale Vespa : “Il Green Pass non è la soluzione ma il tappeto sotto il quale nascondere la polvere della incapacità di questo Governo e di questo Ministro, un surrettizio modo per far passare con la fermezza la bontà di un vaccino. Occorrono soluzioni strutturali e, su tutte, una riduzione degli alunni per classe con conseguente incremento del personale di ruolo attraverso una fase transitoria che porti alla stabilizzazione dei docenti precari. I precari storici, che da anni contribuiscono al funzionamento della scuola italiana, troverebbero occasione per vedere finalmente riconosciuta la loro dignità di lavoratori”

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