Napoli-Venezia 2-0. Gli Azzurri faticano ma conquistano i tre punti

La formazione di Spalletti, costretta a fare a meno di Osimhen dal 23′ per esplusione (rosso diretto, ndr), la sblocca al 62′ con Insigne su rigore. Il raddoppio degli Azzurri al 72′ con Elmas

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (27′ st Gaetano), Lobotka, Zielinski (35′ pt Elmas); Politano (26′ st Lozano), Osimhen, Insigne (40′ st Petagna). Allenatore: Spalletti

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Ebuehi (6′ st Svoboda), Caldara, Ceccaroni, Molinaro; Fiordilino (18′ st Tessmann), Peretz (29′ st Galazzi), Heymans (29′ st Dezi); Johnsen, Forte, Di Mariano (18′ st Sigurdsson). Allenatore:Zanetti

MARCATORI: 17′ st su rig. Insigne (N), 28’st Elmas (N)

ARBITRO: Aureliano della sezione di Bologna

Il Napoli batte 2-0 il Venezia al Maradona nella prima gara del campionato di Serie A 2021/2022. Non certo una passeggiata per la formazione di Spalletti, che è costretta fare a meno dell’attaccante Victor Osimhen dal 23′ per espulsione (rosso diretto per una manata su Heymans, ndr). Quindi il Napoli si trova a dover fare a meno del giocatore migliore fino al momento del rosso: proprio Osimhen aveva infatti creato i maggiori grattacapi nella prima frazione di gioco. Successivamente la formazione di Spalletti perde pure Zielinski per infortunio, al suo posto entra Elmas. Nel secondo tempo l’arbitro Aureliano è costretto ad accordare due calci di rigore al Napoli. Il primo è assegnato per un fallo di mano dell’ex Atalanta Mattia Caldara, dal dischetto va Insigne che sbaglia calciando alto. Il secondo penalty viene assegnato qualche minuto dopo sempre per un fallo di mano, questa volta di Ceccaroni: dal dischetto stavolta l’esecuzione di Insigne è perfetta ed è 1-0 per il Napoli. A metà del secondo tempo arriva anche il raddoppio degli Azzurri con Elmas, bravo a rientrare e infilare palla a fil di palo. Vittoria meritata perché gli Azzurri sono stati per tutta la gara padroni del gioco, anche se forse avrebbero dovuto sprecare meno.

Il Napoli scende in campo con il 4-3-3, nessuna novità di formazione rispetto alle attese. Stesso modulo per il Venezia di Paolo Zanetti, che è costretto a fare a meno di ben 7 giocatori tra squalificati, infortunati e alle prese con problemi burocratici. La formazione di Spalletti parte subito forte e si rende pericolosa almeno due volte a inizio gara con Osimhen, bravo a sfruttare la sua velocità e rubare palla ma meno a concludere. Proprio l’attaccante nigeriano al 23′ si vede mostrare dall’arbitro Aureliano il cartellino rosso, dopo aver rifilato una manata a Heymans nel tentativo di liberarsi della marcatura. Spalletti passa dal 4-3-3 al 4-4-1 con Insigne unica punta. Altra tegola per il Napoli alla mezz’ora, quando Zielinski si accascia sul terreno di gioco per un problema muscolare (al suo posto entra Elmas). Il Napoli nonostante l’inferiorità numerica continua ad avere il pallino del gioco, ma senza creare particolari grattacapi.

Nel secondo tempo l’ex Atalanta Caldara regala un rigore al Napoli con un fallo di mano su cross di Mario Rui. Dal dischetto va Insigne, che sbaglia calciando alto. Gli Azzurri continuano a cercare il gol e appena 6 minuti più tardi si presenta un’altra occasione: altro fallo di mano in area, questa volta di Ceccaroni su cross di Di Lorenzo. Sul dischetto va ancora Insigne, stavolta l’esecuzione è perfetta ed è 1-0 per il Napoli. Il raddoppio arriva al 72′ con Elmas, bravo a rientrare in area di rigore per eludere la marcatura avversaria e infilare palla a fil di palo. Al triplice fischio gli Azzurri fanno festa davanti ai circa 20mila del Maradona.

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