Napoli-Cagliari 2-0. Azzurri di nuovo al primo posto in classifica

Il Napoli vince la sesta gara su sei partite di campionato giocate. Il successo al Maradona arriva grazie ai gol di Osimhen e Lorenzo Insigne (su rigore)

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz (43′ st Demme); Politano (24′ st Lozano), Zielinski (24′ st Elmas), Insigne (32′ st Ounas); Osimhen (32′ st Petagna). Allenatore: Spalletti

CAGLIARI (3-5-1-1): Cragno; Caceres, Godin, Walukiewicz (23′ st Ceppitelli); Zappa, Razvan, Strootman (40′ st Grassi), Deiola (23′ st Keita), Lykogiannis (40′ st Pereiro); Nandez; Joao Pedro. Allenatore: Mazzarri

MARCATORI: 11′ pt Osimhen (N), 12′ st Insigne (N) su rigore

ARBITRO: Piccinini di Forlì

Il Napoli batte 2-0 il Cagliari in gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie A e con 18 punti si riporta al primo posto in classifica, scavalcando il Milan (a 16 punti) che l’altro ieri aveva battuto 2-1 lo Spezia. La vittoria nei confronti della formazione dell’ex Walter Mazzarri arriva grazie ai gol di Osimhen e Lorenzo Insigne (quest’ultimo su calcio di rigore). Bastano quindi un gol per tempo al Napoli per conquistare i tre punti, al termine di una gara comunque dominata senza particolari affanni. Tranne qualcosa di buono fatto vedere dai sardi nei primi minuti del match, la partita poi l’ha sempre fatta il Napoli. Gli Azzurri, va detto, hanno faticato un po’ troppo a trovare spazi una volta passati in vantaggio grazie a Osimhen all’11’: motivo questo di preoccupazione per Spalletti. Il gol di Insigne su rigore, scaturito da un fallo ingenuo di Godin sullo stesso Osimhen, è stato quasi una liberazione per il Napoli, che poi non ha dovuto far altro che controllare ed è andato anche vicino al tris. La prossima gara vedrà gli Azzurri impegnati, sempre tra le mura amiche, nella gara di Europa League con i russi dello Spartak Mosca. Poi il Napoli fara visita alla Fiorentina al Franchi prima dello stop di due settimane per gli impegni delle nazionali.

Nessuna novità di formazione nel Napoli rispetto alle previsioni della vigilia. Spalletti decide di non cambiare quasi niente della formazione che ha battuto la Sampdoria 4-0, tranne qualcosa sulla trequarti con l’inserimento di Politano per Lozano. La risposta di Mazzarri è quella di coprirsi il più possibile, adottando un modulo ultradifensivo: il 3-5-1-1. Gli Azzurri ci impiegano appena 11 minuti a portarsi in vantaggio: bellissima palla di Anguissa per Zielinski che va sul fondo e crossa teso al centro per Osimhen, a tu per tu con Cragno è tutto facile per il 9 del Napoli. Brivido al 18′ per un inserimento di Caceres, bravo ad anticipare Rrahmani su calcio d’angolo: la conclusione del difensore Rossoblù termina di poco fuori. È sempre Osimhen a fare il bello e il cattivo tempo, al 23′ la sua conclusione dalla distanza termina di poco fuori.

Nessun cambio a inizio ripresa e il copione della gara non cambia. Al 56′ la svolta del match: Godin stende in area Osimhen, dal dischetto va Insigne e fa 2-0. Il Napoli poco dopo sfiora anche il tris con Zielinski, ma è la conclusione di Anguissa al 69′ a far tremare Cragno: il tiro del centrocampista termina davvero fuori di un nulla. Dopo l’ingresso in campo di Elmas e Lozano al posto di Zielinski e Politano entrano anche Petagna e Ounas al posto di Osimhen e Insigne. Nel finale la formazione di Spalletti non deve far altro che controllare. Il Napoli sale a 18 punti in classifica, conquistando la sesta vittoria in sei gare di campionato.

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