Continua la protesta dei lavoratori in appalto alla NATO. Le risposte delle Istituzioni tardano ad arrivare e i licenziamenti incombono.

Napoli 20 settembre 2012. Continua il presidio “pacifico e democratico” dei lavoratori impiegati negli appalti delle società di manutenzione e di pulizia presso la Base Nato di Bagnoli e dipendenze (AJFC Naples) all’ingresso del comando NATO di Viale Giochi del Mediterraneo . Questo presidio è iniziato due mesi fa quando il futuro occupazionale dei 70 lavoratori è stato messo a rischio dalla non applicazione delle norme contrattuali del “passaggio di cantiere” che vede lo spostamento degli appalti e delle maestranze verso la nuova struttura NATO di Lago Patria.

Il sindacato che segue i lavoratori è la UIL TUCS che da un anno e mezzo cerca di concretizzare le richieste dei lavori circa l’inserimento nei bandi di gara di più opportune ed efficaci garanzie occupazionali, non ricevendo alcun riscontro da parte della NATO. Il segretario generale della Uiltucs Gennaro Strazzullo: “A poco meno di un mese dal progressivo trasferimento delle attività della NATO presso la nuova Base di Lago Patria, e quindi dell’aggiudicazione dei nuovi appalti per i suddetti servizi, non essendovi garanzie concrete sull’applicazione delle norme contrattuali riferite al cosiddetto passaggio di cantiere, tese al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, di fatto si corre il rischio che circa 70 lavoratori perdano il posto e il reddito. L’assurdo è che, dalle notizie che pure sono trapelate, presso la nuova struttura NATO di Lago Patria, molto più estesa delle attuali strutture, c’è la possibilità di assorbire ben oltre le attuali maestranze nel nuovo appalto. La committenza NATO, che comunque è tenuta all’applicazione della Legge e dei Contratti Italiani, tuteli i Lavoratori e garantisca i loro diritti”.

Con il primo sciopero è stato indetto per il 4 settembre u.s. insieme a quello di stamattina 20 settembre e quello previsto per domani si vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni che a tutt’oggi non hanno dato segnali di risposta, sebbene lo stesso sindaco De Magistris in campagna elettorale lo scorso anno sia stato sensibilizzato a queste problematiche preannunciate dai lavoratori nell’incontro presso il Teatro La Perla, dichiarandosi a disposizione nel sostenere i lavoratori qualora ce ne fosse stato bisogno, ma così non è stato, almeno fino ad oggi.

Ha risposto solo l’Assessore Regionale del lavoro Severino Nappi convocando il sindacato dei lavoratori interessato la UIL TUCS ed i vertici dello Stato Maggiore del comando Nato per giovedì prossimo 27 settembre alle ore 15,30 presso la sede della Regione in Via Santa Lucia.

La società G.S.A.-EUROSAFETY (che gestisce la parte più rilevante dell’attuale appalto di pulimento e manutenzione del verde) ha attivato le procedure di licenziamento collettivo addirittura al 18 settembre 2012 non pagando le retribuzioni del mese di agosto 2012. I lavoratori invitano le parti più sensibili della politica e delle Istituzioni Italiane a dare un concreto segnale di riscontro e di attivazione affinché le logiche di potere non evidenzino ancora una volta che i lavoratori sono soltanto numeri e non persone con le loro famiglie il cui futuro è messo seriamente in pericolo.

Lascia un commento

quattro × quattro =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.