Comune di Napoli, de Magistris saluta la città: “Il popolo è stato il mio partito”

Il primo cittadino uscente: “Essere sindaco privilegio e fatica”

È stato un grande onore, un grande privilegio, una grande fatica, ma oggi voglio ringraziare soprattutto i napoletani. Grazie a tutte e a tutti, questo è l’ultimo saluto da Palazzo San Giacomo”. Con queste parole il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris, saluta la città che ha governato per diecini anni in due mandati, sostenuto da liste civiche di sinistra.

È l’ultimo saluto da qui, in questo ufficio da sindaco di Napoli, il più longevo dal 1806 – ha affermato de Magistris –. Non dimenticherò mai gli sguardi, le sofferenze, le lacrime, i sorrisi di gioia, gli abbracci, le critiche, i bambini, gli eventi internazionali, i concerti, i funerali, i matrimoni, i vicoli, le strade, le piazze, le autorità internazionali, le grandi star, le grandi mostre, ma soprattutto il popolo che è stato la mia forza e, qualche volta, il mio partito, il che non è populismo”.

“Con emozione ho vissuto il privilegio di fare il sindaco nella città più bella del mondo, la città dove sono nato – ha proseguito –. Voglio ringraziare tutte le compagne e i compagni di viaggio, gli assessori, i consiglieri comunali, i collaboratori di staff, il personale, i dipendenti del Comune, delle Municipalità, della Città metropolitana, di tutte le aziende del Comune e della Città metropolitana. In questo momento non ho nessun pensiero di chi si è comportato male, ma solo bei pensieri, bei ricordi e quell’emozione necessaria”.

In questa tornata elettorale de Magistris, che non poteva ricandidarsi a Napoli essendo al secondo mandato, si è candidato a presidente della Regione Calabria. Terra che il primo cittadino uscente ben conosce per gli anni trascorsi in magistratura e le diverse inchieste condotte. De Magistris non ha sfondato ma ottenuto un risultato di tutto rispetto (poco oltre il 14%), posizionandosi dietro il nuovo governatore Roberto Occhiuto e la candidata presidente del centrosinistra Amalia Bruni. “Risultato apprezzabile tale da poter metter in campo un’esperienza radicata forte in Calabria e nel Mezzogiorno. Il risultato per ora è al di sotto delle aspettative, la voglia di riscatto, la possibilità di cogliere un’alternativa non è stata raccolta a quanto pare da elettori e elettrici che hanno preferito il blocco della conservazione. Questo mi desta molta amarezza perché avrei voluto dare un contributo forte al riscatto di questa terra e quindi un’analisi sull’assenza di una forte motivazione in questa terra c’è”, ha affermato de Magistris.

Farò di tutto per dare il mio sostegno sia qua che a Napoli che altrove. Mi prenderò però un periodo fino a Natale perché ho bisogno adesso di riflettere che cosa sia più giusto fare in questa momento della mia vita. Ho quasi 30 anni di vita politica e istituzionale in prima linea e avere percepito che questa terra non ha voluto svoltare e passare dal ricatto al riscatto mi deve fare necessariamente far riflettere sul piano personale”, ha concluso de Magistris.

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