Green Pass, de Magistris: “Nel Paese clima brutto”

L’ex sindaco di Napoli sui social condanna le violenze degli ultimi giorni ma mette in guardia anche dalla possibile crisi democratica, sui pericoli del “pensiero unico” e il rischio di “torsioni autoritarie”

Il clima politico nel Paese è brutto. Dalle violenze criminali e vili dei neofascisti, alle proteste di piazza dei no-vax, agli scioperi annunciati sul green pass. Non mi piace però nemmeno il pensiero unico che prende sempre più corpo nell’ordine costituito del nostro Paese”. Lo scrive sui social l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Il Governo Draghi mette insieme le forze del Sistema. L’opposizione parlamentare è praticamente inesistente, non potendosi ritenere tale quella di Fratelli d’Italia che è un unico corpo a destra con Lega e Forza Italia. Ed il gioco delle tre forze con tre carte con un piede dentro ed uno fuori a loro riesce bene. La sinistra non esiste quasi in Parlamento. E l’Italia non è più di fatto una Repubblica Parlamentare. Il Parlamento è completamento esautorato di tutte le sue funzioni e prerogative. È divenuta Istituzione di mera ratifica di decisioni prese altrove e non sempre nel Governo. I poteri forti economici e finanziari sono sempre più presenti nel condizionare le dinamiche collegate alle misure da mettere in atto per la programmazione ed utilizzazione delle risorse per la ripresa del Paese (PNRR in primis)”, prosegue l’ex primo cittadino.

“L’Italia sempre più disunita anche per colpa di scelte divisive e ingiuste come l’autonomia differenziata. I poteri mediatici sono tendenzialmente troppo omologati al manovratore e primi a farne da appiattita cassa di risonanza. La magistratura, principale istituzione di controllo della legalità, vive una delle stagioni più compromesse sotto il profilo etico e deve riconquistare quel prestigio che nei momenti difficili del Paese ha sempre avuto. Interi strati della cosiddetta società civile sono narcotizzati da una stagione di pandemia non solo sanitaria, ma anche economica, sociale, culturale e mentale che ha devastato le vite degli individui”, spiega de Magistris.

“Non si parla – aggiunge –, se non in maniera assolutamente residuale, di lotta alla corruzione e alle mafie, la cultura viene considerata una forma di intrattenimento alla quale se si rinuncia per un poco non è poi così un danno, la scuola pubblica importante ma poi non così necessaria e poco ci si è preoccupati dei danni devastanti alle generazioni di bambini ed adolescenti che ha provocato la chiusura delle scuole in questi anni”.

“Le forme di dissenso sociale, politico ed istituzionale vengono marginalizzate e represse anche con l’uso violento della legalità formale. La vile e criminale violenza di piazza rischia di essere ghiotta occasione, politicamente speculare, per chi ancora una volta vuole approfittare di questi momenti storici per mettere in atto una dolce ma dolorosissima torsione autoritaria nel nostro Paese”, avverte de Magistris.

“A chi ha cuore, anima, testa e voglia tocca pensare ed agire. Esercitare il diritto di manifestazione del pensiero e il diritto-dovere di azione per provare a costruire finalmente un modello costituzionalmente orientato. L’aria, e non solo, nel Paese non è pulita”, conclude l’ex sindaco di Napoli.

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