Pillole di calcio. Pandev è innamorato di Mazzarri e della mozzarella.

RICOMINCIARE. “Mi sono rimesso in discussione a Napoli con la forza del carattere, la consapevolezza che il calcio è la tua ragione di vita. Ho imparato a gioire ma anche a soffrire. Napoli per me rappresentava un progetto importante, una svolta nella mia vita professionale. Ho accettato la sfida di ricominciare dalla panchina con un allenatore che mi ha parlato chiaro sin dall’inizio” (Goran Pandev).

APPROCCIO. “La prima cosa che mi disse Mazzarri fu che ero fuori forma e che dovevo ricominciare ad allenarmi con continuità. Non è stato facile perchè ho un carattere particolare e talvolta mi butto giù. Per questo i miei compagni e il mister sono stati fondamentali. Nonostante tutto percepivo la fiducia del gruppo” (ibidem).

MAZZARRI. “Le chiacchierate con Mazzarri mi hanno ricordato sin dall’inizio quelle con Mourinho. Caratterialmente, nella gestione dello spogliatoio, sono molto simili. Sono due forti motivatori. Mazzarri è più tattico, studia maniacalmente le partite e i movimenti della propria squadra. Mou di questo non ne ha mai avuto bisogno perchè ha sempre allenato squadre piene di top player” (ibidem).

MAZZARRI-2. “Mou ha una bacheca piena di trofei, Mazzarri ha vinto solo una coppa Italia. Ma io credo che salvare una squadra con 11 punti di penalizzazione vale più di uno scudetto. Ricordo che nello spogliatoio della Lazio ne parlavamo spesso. E qui in tre anni Mazzarri è riuscito a dare un’identità al Napoli, ad imprimere un gioco che è il migliore in Italia” (ibidem).

MAZZARRI-3. “Tutti abbiamo dei difetti, anche il mister. E se eliminasse quelle sigarette sarebbe meglio. E sarebbe meglio anche se mi chiedesse di pesarmi di meno: ogni giorno mi sottopone all’esame della bilancia. A me piace mangiare e a Napoli non è facile resistere ai piaceri della tavola. E poi c’è la mozzarella: se potessi la mangerei ogni giorno” (ibidem).

TIFOSI. “Io sono arrivato a Napoli con il desiderio che i tifosi mi facessero  sentire importante. E adesso non ne potrei fare a meno. La passione della gente
e la fiducia dei tifosi sono una carica incredibile. Altrove ho vinto tanto ma quello che è successo qui per la coppa Italia non l’ho mai visto. In nessuna parte del mondo ho visto tante lacrime per una coppa” (ibidem).

INSIGNE. “Lorenzo è un bravissimo ragazzo. Si sta impegnando tantissimo e ha
talento. Sono sicuro che crescerà tanto e ancora. Deve essere aiutato e sostenuto perchè un napoletano che gioca nel Napoli. E questo è un aspetto da non sottovalutare” (ibidem).

FOTO: wikipedia.org

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