Pillole di Calcio. Il Napoli, il 4 a 0 con l’Aik Solna e Vargas.

PARTITA. Il Napoli schianta i modesti svedesi dell’Aik Solna – “una squadra di spaventapasseri” secondo Alfredo Pedullà, “una squadra più generosa che tecnica” per Italo Cucci – con un rotondo 4 a zero. E aggiorna a 14 i risultati utili consecutivi in Europa in casa. La squadra gioca il primo quarto d’ora, si riposa fino all’intervallo, viene strigliata negli spogliatoio da Frustalupi che non fumerà quanto Mazzarri ma si è fatto sentire allo stesso modo e chiude la partita in due minuti. C’è tempo anche per il terzo gol, il rosso diretto a Hamsik (terzo in carriera per fallo di reazione) e la rete del poker nel finale. Frustalupi  – quattro presenze in panchina senza Mazzarri e quattro vittorie –  vola basso come il principale “abbiamo sofferto un po’ all’inizio ma era normale avendo cambiato tanti giocatori. Poi bisogna dare merito anche all’Aik che è seconda nel suo campionato e che resta comunque una squadra pericolosa”.

TURN OVER. I meriti sono maggiori del solito perché in campo c’è il Napoli-2: Hamsik e Cannavaro in panchina, Maggio, Cavani e Inler non convocati. Lo svizzero che in serata ha twittato: “Grandi ragazzi e tre volte grande Edu Vargas!!! Comincia bene anche l’avventura in Europa! Adesso sotto con il Catania! Forza Napoli!”.

VARGAS. E’ stata la sera di Vargas: sblocca dopo sei minuti su lancio di Gamberini, raddoppia su assist di Insigne “protagonista mancato” per Malfitano sulla Gazzetta dello Sport, “presuntuoso e svogliato” per Corbo sulla Repubblica e subito giustificato dal suo procuratore Fabio Andreotti “ha fatto meno bene perché ha avuto un problema all’adduttore”, e non spreca l’assist di Hamsik a metà ripresa. La Gazzetta gli mette 7,5 in pagella, il Corriere dello Sport lo stesso, il Corriere del Mezzogiorno mezzo voto in più. Lui segna 283 giorni dopo l’arrivo in città, dedica i gol alla famiglia, al nonno che non c’è più e agli amici e cantilena poco convinto a fine partita che “tutti i giocatori partono allo stesso livello e competono per un posto”. Esulta sotto la curva, si prende l’ovazione del San Paolo e con l’amico Sergio si fa offrire la cena dai proprietari della “Collina” a Monteruscello. Per Auriemma il “brutto anatroccolo si è trasformato nel principe azzurro” (non era il cigno?), DeLa dice chiaramente che è merito suo e che ci aveva visto più lontano di tutti e oggi tutti parlano di Turboman. Vargas realizza una tripletta 658 giorni dopo quella di Cavani all’Utrecht e affianca Suarez, Falcao e lo stesso Edi nel club delle triplette in Europa League. Per Gianni Di Marzio Vargas “con la tripletta di ieri ha salvato i 12 milioni (14 milioni di dollari, ndr) spesi per lui”, per Caratelli è stato “un gran lottatore su ogni pallone”, per Ugolini rimane “uno studente svogliato”, per Lucarelli “tecnicamente è più forte del Pocho e vede di più la porta” e Perillo elogia Mazzarri testardo “nell’impostare Vargas, che nasce seconda punta, in una prima punta alla Pato”. C’è solo un problema, “Vargas è un piccolo stronzo”: lo dice Majstorovic, il gigantesco centrale dell’Aik.

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