Città della Scienza e lo Show dell’Universo nonostante i lavoratori in crisi occupazionale.

Sabato 22 settembre nell’Auditorium della Città della Scienza è stato presentato lo Show dell’Universo. Lo spettacolo è stato patrocinato dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) dalla Città della Scienza e dal Mattino di Napoli con l’adesione del Presidente della Repubblica, il patrocinio di Regione Campania e Comune di Napoli e la collaborazione del Teatro Le Nuvole e Psiquadro di Perugia.

L’evento condotto da Patrizio Roversi con la collaborazione di Susy Blady, ha visto la partecipazione del Presidente dell’INFN Fernando Ferroni e il fisico Guido Tonelli e nella sua unica apparizione pubblica in Italia Fabiola Gianotti capo dell’esperimento che al CERN ha scoperto il bosone di Higgs. Lo spettacolo ripreso dalla Rai andrà in onda sul canale Rai Storia nell’ambito del programma “150 anni” .

Il tema trattato era l’Universo suddiviso in tre parti: Dal vuoto ad un universo di energia; Evoluzione dall’ordine al disordineMassa – la scoperta del Bosone di Higgs. Ogni parte la spiegazione scientifica veniva affiancata e supportata da artisti come l’artista catalano Pep Bou con le sue bolle di sapone che rendeva leggero un tema ostico per i bambini presenti in sala , il giocoliere Remì e le sue palline antigravità e gli Psiquadro specializzati in giochi scientifici con le loro psichedeliche sfere. In questo modo si sono potuti affrontare concetti complessi come la nascita dell’universo con il suo gonfiarsi e sgonfiarsi, l’antigravità e la materia oscura, fino a giungere al comportamento del Bosone di Higgs.

Il conduttore ha portato per mano il pubblico nel percorso verso il Bosone di Higgs scoperto a fine giugno, attraverso filmati e domande agli scienziati riuscendo a mantenere un linguaggio semplice per una più facile comprensione dei presenti nella sala al completo. La domanda finale posta agli scienziati incarnava il comune pensiero dei non addetti ai lavori ed esattamente: “A che serve?“.

Con la risposta del Presidente INFN Ferroni sono stati indicati i risultati degli ultimi vent’anni di ricerche in quanto la nascita del web ovvero Internet, la Risonanza Magnetica sono tutte derivazioni delle varie scoperte e lavori di ricerca degli ultimi decenni. La risposta continua poi attraverso la responsabile del Progetto Atlas Fabiola Gianotti affermando che i risultati di questa scoperta si vedranno nei prossimi anni, come quella fatta dell’elettrone nell’ottocento che è servita per generare l’elettricità così indispensabile nei nostri giorni. Si è parlato anche dell’eccellenza degli scienziati italiani molti dei quali in posizioni di importanza internazionale nei progetti di ricerca, dove l’unica debolezza è rappresentata dalle industrie tecnologiche italiane che sono molto poche .

Il Fisico Tonelli ha sottolineato che nella ricerca si usano macchinari al limite della tecnologia conosciuta i cui costi spesso criticati sono ripartiti in venti anni per le 10 mila persone impiegate che provengono da tutto il mondo, costo ripagato in modo esponenziale con le realizzazioni future come ad esempio è stata quella di Internet. Anche i dubbi sono importati ha continuato Tonelli “perché le nuove domande offrono sempre nuovi spunti”’. Lo Show dell’Universo è stata un’esperienza davvero entusiasmante per tutti i presenti soprattutto per i bambini che al termine si sono affollati e giocato con le bolle di sapone.

Al termine della serata si è voluto ringraziare i lavoratori della Città della Scienza che hanno lavorato permettendo la realizzazione dello Show nonostante le difficoltà incontrate dall’ azienda con i sei stipendi arretrati di cui 4 congelati fino al 2014, i 2 accordi siglati che gravano sulle tasche dei lavoratori per evitare tagli al personale ed i 6 lavoratori Cuen (100% IDIS) licenziabili dal 2013. Nonostante le nuove ed importanti scoperte scientifiche c’è ancora da scoprire come possano essere gestite le aziende in Italia senza che i lavoratori paghino un prezzo altissimo.

Lascia un commento

quattordici + 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.