Gli OGM sono tossici? Lo dice uno studio di Seralini. Attenti a cosa mangiamo.

Il termine OGM significa letteralmente Organismo geneticamente modificato. Con OGM si intendono soltanto gli organismi in cui parte del genoma sia stato modificato tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica. Gli OGM vengono spesso indicati come organismi transgenici: i due termini non sono però sinonimi in quanto, il termine transgenesi si riferisce all’inserimento, nel genoma di un dato organismo, di geni provenienti da un organismo di specie diversa.

La modificazione del genoma è una tecnica antichissima che risale a 14mila anni fa con l’addomesticamento del cane.

Le tecniche per ottenere gli OGM, invece, sono relativamente recenti, le modifiche riguardanti caratteri facilmente controllabili tramite l’inserimento di uno o pochi geni che servono a fornire direttamente una data caratteristica (es. resistenza a una malattia).

Il dibattito sugli OGM non riguarda solo i rischi ambientali e per la salute, valutabili attraverso la ricerca scientifica, bensì l’introduzione, in particolare nel settore agroalimentare, di organismi geneticamente modificati, può avere potenziali conseguenze economiche e sociali sullo sviluppo delle aree ad economia agricola in cui vengono coltivati.

Tra pochi giorni l’EFSA pubblicherà il giudizio circa lo studio professor Gilles-Eric Seralini, dell’Università di Caen, in Francia, che ha denunciato la tossicità degli OGM. L’EFSA, chiaramente, darà un giudizio di valutazione insieme all’Agenzia di Sicurezza Alimentare.

In questi giorni, tra l’altro, diverse pubblicità sono state multate perché non veritiere né come spot né come lista ingredienti, poiché danno adito a dubbi e sono poco chiari. Un esempio per tutte le campagne pubblicitarie è dato dai, ben noti, flauti Mulino Bianco della Barilla.

Il regolamento CE 1924/2006 sostiene che la pubblicità non debba dar adito a dubbi. Lo spot, invece, recita “Non lo mangio perché è buono, lo mangio perché è sano“. La lista ingredienti e l’alta concentrazione di grassi saturi dimostrano però il contrario, nonostante la casa produttrice sostenga che la riduzione dei grassi sia del 10%.

Gli organismi, dei quali non conosciamo la provenienza, potrebbero essere dannosi e, nei casi più gravi, provocare malattie, per cui occhio alla lista ingredienti prima di acquistare.

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