Il PD che vogliamo.

PD municipale e governo del territorio. L’Agenda politica della X Municipalità.

Ovunque vada, con chiunque mi confronti, un’espressione si ripete come un ritornello, “il mondo è cambiato“. Si vero, il mondo dell’economia è sconvolto da crisi finanziarie e l’economia reale ne risente pesantemente; l’Europa come identità e soggetto unico è in discussione. Quello politico è stato travolto e messo in crisi. A Napoli un vento impetuoso ha spazzato via un’intera classe dirigente!

Mi chiedo a questo punto come vogliamo reagire a quanto ci sta accadendo e a quello che è accaduto. Cosa vogliamo fare di luoghi come i Circoli Territoriali del Partito Democratico? Luoghi di confronto e di elaborazione di idee, di lavoro, di costruzione della casa comune di differenti sensibilità e di differenti percorsi? O luoghi di conte interne e di contrapposizioni?

Siamo passati in questi anni da un’elezione all’altra: le regionali, le provinciali, le comunali. Dalle primarie per la scelta del segretario a quelle per la definizione del candidato Sindaco e tutte le occasioni si sono tradotte, nelle migliori delle ipotesi, in una contrapposizione di una visione del mondo rispetto ad un’altra. Ma in molti casi, in una contrapposizione tra interessi differenti.

E’ anche legittimo che un Partito sia espressione di interessi di parte, ma poi non deve meravigliare se tutti gli appuntamenti ci hanno visto soccombere. Questi interessi evidentemente non hanno saputo tenere in giusta considerazione i bisogni collettivi e siamo stati puniti.

Risultato? Le primarie dell’inizio dello scorso anno ci hanno dilaniato, le scorse elezioni comunali hanno rotto il giocattolino. Regione, Provincia e Comune sono andati persi. Il Partito è ancora una volta commissariato.

Allora mi chiedo, cosa vogliamo fare? Vogliamo pensare solo ed esclusivamente al prossimo congresso per contarci? O vogliamo maturare un modo differente di vedere il nostro impegno politico? Vorrei concentrare l’attenzione sul Governo del Territorio e sulle Municipalità.

Dai dibattiti mi pare che sia scomparsa la questione vivibilità del Quartiere: aiuole, strisce pedonali, marciapiedi imbrattati dalle deiezioni animali, manto stradale dissestato, mercatini rionali in perenne precarietà, sicurezza e legalità.

Chi parla delle questioni di tutti i giorni? Chi affronta i bisogni reali?

Mi piacerebbe discutere di quale sviluppo vogliamo per l’area Ovest di Napoli, di come promuovere una reindustrializzazione non basata esclusivamente sul turismo ma anche su attività ecocompatibili e di alta specializzazione, di ambiente e sviluppo costiero, di residenze ed occupazione!

Allora da dove ripartire? Come un coro sento ripetere: dai “Territori!”

Ma sul territorio, per rispondere alle esigenze di vivibilità quotidiana c’è il Governo della Municipalità e la X Municipalità (Bagnoli-Fuorigrotta) è appannaggio del Partito Democratico.

Le questioni sopra riportate sono nell’agenda politica della X Municipalità? Apriamo il confronto tra noi, oppure vogliamo demandare le discussioni alle Assemblee del Popolo?

Sempre più sentita è l’esigenza di un partito territoriale forte, che possa essere da pungolo, da stimolo all’amministrazione della Municipalità. E la risposta del PD napoletano sembra andare proprio in questa direzione. Nascerà il coordinameto di Municipalità, dove, si spera saranno bandite lottizzazioni e interessi di bottega per lasciare spazio agli interessi e ai bisogni dei Cittadini.

I temi nell’Agenda politica del Territorio sono tantissimi. Mostra D’Oltremare, Stadio San Paolo, Terme di Agnano, Ippodromo, lo ZOO e l’Edenlandia, la Trasformazione Urbanistica di Bagnoli e le tematiche ambientali del litorale, il chiacchieratissimo Forum delle Culture che proprio in questo territorio dovrà svolgersi e l’illusione dell’America’s Cup.

Cosa c’è in cantiere per i prossimi mesi? Non voglio parlare della delusione di tanti per il mancato evento a Bagnoli ma avrei voluto approfondire, come il Sindaco De Magistris ha coinvolto il Governo Territoriale nella scelta di Bagnoli quale sede dell’America’s Cup; come la Municipalità sta affrontando la questione della vendita dei suoli di BagnoliFutura S.p.A. e via discorrendo.

La questione rimozione della colmata è appannaggio delle assemblee del popolo, oppure la Municipalità ha concordato una linea di azione con il Sindaco?

In tal caso qual è questa linea? In attesa del PD che vogliamo, ci stiamo perdendo nel dibattito di chi deve rappresentare cosa, all’interno del Partito, invece di occuparci delle risposte da dare a chi, in questa Municipalità, ha votato PD e si aspetta delle risposte.

Fare un punto della situazione non guasta. Se dovessero emergere problemi di ingovernabilità del Territorio, occorre esserne a conoscenza per agire tutti insieme nella ridefinizione della linea da seguire.

In quest’ottica ben venga un Partito Democratico Municipale forte e coeso. Dove prevalgono capacità e atteggiamenti propositivi, colaborazione e dialogo. Quel dialogo che la costituzione dei Forum PD, fortemente voluti dal Commissario Andrea Orlando, sta cominciando a partire in tutta la città.

Buon lavoro a tutti noi.

2 thoughts on “Il PD che vogliamo.

  1. Ripartire dal turismo,l’unico pensiero deve essere il turismo.Se si riesce a far ripartire tale macchina…allora si mettono in moto tutti gli ingranaggi necessari per la ripresa economica e politica!

    1. Non credo che dobbiamo limitarci a pensare solo ed esclusivamente al turismo. Ben venga la riqualificazione della costa ovviamente, facciamo nascere un porto turistico, creiamo un circuito integrato che vede valorizzate le risorse del territorio (Terme di Agnano, Mostra d’Oltremare, area dell’ex Italsider, etc.) ma ricordiamoci anche che si ha sviluppo vero e duraturo quando si produce qualcosa: dalla cultura al settore della green economy passando per l’ICT e le tecnologie web-based.

  2. Ripartire dal turismo,l’unico pensiero deve essere il turismo.Se si riesce a far ripartire tale macchina…allora si mettono in moto tutti gli ingranaggi necessari per la ripresa economica e politica!

    1. Non credo che dobbiamo limitarci a pensare solo ed esclusivamente al turismo. Ben venga la riqualificazione della costa ovviamente, facciamo nascere un porto turistico, creiamo un circuito integrato che vede valorizzate le risorse del territorio (Terme di Agnano, Mostra d’Oltremare, area dell’ex Italsider, etc.) ma ricordiamoci anche che si ha sviluppo vero e duraturo quando si produce qualcosa: dalla cultura al settore della green economy passando per l’ICT e le tecnologie web-based.

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