Stop alla vendita degli abbonamenti mensili di UnicoCampania da parte della Circumvesuviana

Le aziende del Consorzio Unicocampania che riunisce le 14 aziende del trasporto pubblico campano – AIR, AMTS, ANM, CIRCUMVESUVIANA, CTP, CTI/ATI, CSTP, EAVBUS, METROCAMPANIA NORDEST, METRONAPOLI, SEPSA, SITA, TRENITALIA hanno deciso di non consentire piu’ alla Circumvesuviana di vendere gli abbonamenti mensili a partire dal mese di ottobre.

La decisione e’ stata presa durante l’assemblea delle aziende consorziate, tenuta lo scorso 4 settembre, in quanto la Circumvesuviana deve loro circa 3,4 milioni di euro. ”Da due anni circa, l’azienda non rende, – spiega una nota di Unicocampania – alle altre aziende consorziate, il maggiore incasso ottenuto”. E’ quanto riporta una nota del Consorzio Unicocampania. “La Circumvesuviana, infatti, avendo – a differenza della maggior parte delle altre aziende consorziate – proprie biglietterie aziendali vende anche per le altre aziende consorziate. Da due anni circa, l’azienda non rende, alle altre Aziende consorziate, il maggiore incasso ottenuto, tant’é che, al 31 agosto scorso, risulta debitrice, nei confronti delle altre Aziende consorziate – tra cui anche quelle dello stesso gruppo EAV – di 3.396.402 di euro”.

“In relazione, poi, ai costi di funzionamento del Consorzio Unicocampania, – prosegue la nota – continuamente tirati in ballo senza un valido motivo – si precisa che, escludendo la controlleria, la partecipazione al Consorzio costa, alla Circumvesuviana, solo il 9% rispetto agli introiti ricevuti (2,1 milioni rispetto ai 22,2 milioni spettanti) mentre Circumvesuviana spende per le proprie biglietterie aziendali almeno il 24% dei propri introiti. Da qui la decisione strategica, presa in passato, di centralizzare ed esternalizzare il servizio di distribuzione e vendita dei titoli di viaggio affidandolo ad Unicocampania e non si comprende perché, in un momento di forte sofferenza economica per il settore dei trasporti pubblici e di spending review, si preferisca al Consorzio una gestione aziendale con costi triplicati”. “Il Consorzio attua solo economie di scala – conclude la nota – e ha sempre messo a disposizione i dati che dimostrano l’efficienza e la mancanza di sprechi della propria gestione”.

La particolarità sta nel fatto che il sito di UNICOCAMPANIA non è stata ancora aggiornato riguardo questa decisione in quanto compare ancora la Circumvesuviana tra gli uffici dove poter acquistare gli abbonamenti, inoltre nella sezione: “Avvisi per l’utenza” l’ultimo avviso pubblicato risale al 17 luglio 2012. Sul sito della Circumvesuviana è pubblicato l’avviso in data 26 settembre 2012.

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