Trasporti. La Campania è in ginocchio a causa dei tagli in bilancio.

Quando si dice che in questa Regione “le cose non vanno per niente bene“,  non si vuole riccorrere a semplici e genuine voci di popolo ma, probabilmente, si desidera sintetizzare quella che è l’amara verità di un territorio sempre più straziato da inadempienze e inadeguatezze di diverso genere. Aldilà delle numerose difficoltà, come disoccupazione, mala sanità e cattiva gestione delle risorse, la Regione Campania, è ancora una volta preoccupata per la triste situazione in cui versa – ormai da molti mesi – il settore del trasporto pubblico locale.

Circumvesuviana, Cstp, Caremar e tante altre aziende che fanno parte del consorzio “Unico Campania“, stanno seriamente rischiando di scivolare sempre più rapidamente nell’abisso totale, che preoccuperebbe non solo i pendolari, bensì tanti altri dipendenti pubblici e diversi sindacati. Le polemiche tra aziende, associazioni e sindacati sono sempre più assidue e costanti, tanto da ridurre la pazienza e la speranza dei cittadini, ai minimi termini.

Le risorse finanziarie del trasporto pubblico campano sono quasi al capolinea e i numerosi tagli che sono stati messi in atto dai vertici di competenza, hanno ancora di più ridotto allo sfascio la situazione rischiando, d’altra parte, di inaugurare l’inizio della fine di un ennesimo servizio utile per tutti i cittadini che continuano, probabilmente, a riporre fiducia e speranza in chi li rappresenta. Per quanto riguarda il territorio campano sono stati tagliati, in poco più di tre anni, ben cento milioni di euro, una cifra elevata se non assurda, considerate le spiacevoli conseguenze c


Treni sporchi, partenze e arrivi in ritardo, stipendi mancati per i lavoratori
: questi, purtroppo, sono solo piccoli passi iniziali che avvieranno lentamente il vero e proprio collasso dei trasporti. Per non parlare poi della differenza abissale che esiste tra un viaggiatore del Nord e uno del Sud. Molte regioni situate al Nord del Paese sembrano essere estranee a questo tipo di problemi mentre al Sud, ormai, risulta difficile semplicemente sapere quanto tempo occorre per aspettare un treno, che forse non arriverebbe mai.he ne stanno derivando.

Numerose corse campane, tra treni, autobus e servizio navetta, sono state notevolmente ridimensionate e – soprattutto i pendolari – dovranno pagare caro le inadempienze del servizio. Eppure, c’è chi ha cercato di scherzare o magari sdrammatizzare, dicendo che bisogna “andare veloci”. I nuovi treni de

lla NTV (Nuovi Trasporti Viaggiatori), progettati da Luca Montezemolo, corrono e come. Questi treni sono talmente veloci che talvolta si fermano a Salerno, come se al di sotto di quel territorio, non ci fosse più binario da percorrere.

Niente polemiche, dunque, ma solo ansie e perplessità. Fatto sta che purtroppo, ancora una volta, il Sud rischia di perdere il treno.

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