Vaccinazione obbligatoria. Quando l’informazione è un affare per pochi e disinformazione per molti. I rischi, i provvedimenti legislativi, le domande di NapoliTime.

Sapete cosa fa un genitore prima di portare il proprio figlio a vaccinare? Prega: ‘Che Dio me la mandi buona’.

E’ normale nel Paese del Diritto lasciare i cittadini in balia dei dubbi sui vaccini? E’ normale portare un figlio a vaccinare e ritrovarselo con gravi danni neurologici? Certamente no.

La pericolosità dei vaccini è uno degli argomenti più scottanti, fatto oggetto di disinformazione, di questi tempi. Maggiormente in Italia, ormai patria del Diritto negato; delle proposte di tassazione sugli assegni di invalidità; dei tagli agli insegnanti di sostegno; della cancellazione del fondo per l’autosufficienza. Non è un caso. E’ una questione di cultura e di soldi, tanti, troppi soldi, che girano tutti intorno al ‘cliente’ malato, al paziente, al disabile. Arricchendo le tasche di case farmaceutiche, politici, medici e dando lavoro a tutta l’economia privata a sostegno dello stato sociale del disabile.

Quanti soldi girano? Ecco qualche esempio: la rivista CHI (Mondatori) ha pubblicato uno speciale sulla campagna “Insieme contro il tetano neonatale”, per un servizio fotografico in Camerun che ritrae la ex modella argentina Valeria Mazza, madrina della campagna congiunta Unicef-Procter&Gamble. La finalità è quella di combattere il tetano materno e neonatale. L’articolo, ben 5 facciate, è un redazionale pubblicitario a favore della Procter&Gamble (multinazionale che produce beni di largo consumo), che negli ultimi due anni è “riuscita a donare all’Unicef 45.418.145 dosi di vaccino antitetano” per “sostenere il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia nell’obiettivo di sconfiggere la malattia entro il 2015 in tutto il mondo”.

Nell’articolo si evidenziano le condizioni di vita e le malattie dei bambini di un villaggio in Camerun e si strumentalizza la loro condizione per sostenere la campagna Unicef-Procter&Gamble in questo modo: “tramite la pagina Facebook P&G, Dash e delle altre marche (…) “mi piace”= 1 vaccino. Condivisione = 3 vaccini”. L’articolo ci informa inoltre che attualmente muore 1 bambino su 1000 per questa malattia. Guarda caso stessi numeri per le statistiche più recenti di ammalati di encefalite da morbillo: 1 bambino su 1000.

Mentre esiste un discorso a parte per l’autismo: 1 bambino su 88. Una vera emergenza sottovalutata, con numeri destinati ad aumentare. Ma cosa dobbiamo aspettarci da chi continua a “consigliare fortemente” la trivalente (morbillo, parotite, rosolia); da chi consente alle case farmaceutiche, come la Novartis e le altre, di incollare manifesti pubblicitari a favore del vaccino antimeningite, e ancora contro il Papillomavirus, nelle ASL delle sedi vaccinali; da chi non informa in maniera corretta i genitori, sui rischi che si corrono, prima di far vaccinare i bambini? Nulla, non aspettatevi nulla. Ecco infatti cosa afferma a Panorama.it (Mondadori) il presidente di chi dovrebbe tutelare i nostri figli, tale Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri – FIMP: “I vaccini sono un dono di Dio, la scoperta più importante in campo scientifico.”, e ancora: “In Italia il calendario vaccinale è diverso da regione a regione. Ci sono quelle più virtuose, come ad esempio il Veneto, la Puglia, la Sicilia, la Basilicata, dove il livello di copertura supera l’80%. Altre, invece, fanno i conti su quanto si spende e tendono al risparmio.

In Campania, la copertura per morbillo, parotite e rosolia supera appena il 50%”. Evviva il vaccino dunque, lunga vita al virus depotenziato di Dio. Ma un attimo, il presidente Mele potrebbe spiegare agli italiani per quale motivo un pediatra dovrebbe guadagnare soldi favorendo la vaccinazione di un bambino? (Corriere – cronaca di Rimini del 19.06.12).

Qualche numero recente sui vaccini? Eccoli: 65 mila dosi di vaccini antinfluenzali prodotti dall’azienda farmaceutica Crucell sono stati ritirati dal mercato, la causale? Enigmatica: “risultati inattesi nei test”. Nei giorni precedenti era accaduto al famigerato vaccino esavalente, prodotto dal colosso farmaceutico GlaxoSmithKline, di essere ritirato dal mercato: “contaminazione microbiologica”.

L’esavalente viene inoculato nei bambini quando il loro sistema immunitario non è ancora maturo. E’ il vaccino per 6 importanti malattie: difterite, tetano, poliomielite, epatite B (obbligatori), e infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse (non obbligatori). Insomma non c’è da stare tranquilli se somministrano ai nostri figli, senza opportuna informazione, due vaccini in più non obbligatori.

Qualcosa si muove? Sì, ma solo in una parte dell’informazione, quella non finanziata dalla pubblicità delle case farmaceutiche e dei colossi chimici industriali. E’ grazie infatti alla denuncia di Luigi Pelazza della trasmissione TV “Le Iene” se Domenica 2 Ottobre 2011, il Dottor Montanari, conosciuto per le sue scoperte sulle particelle non biodegradabili e non biocompatibili presenti in alcuni vaccini verificati andò, su invito del Capitano Datti, ai NAS di Roma. Dove riferì appunto delle indagini sui vaccini, portate avanti insieme alla Dott.ssa Gatti.

La più recente interrogazione parlamentare sull’argomento è invece la n. 4-08227 del Senatore Patrizia Bugnano (IDV), pubblicato il 19.09.12 nella seduta n. 797. Eccone uno stralcio: “Al Ministro della salute. Premesso che all’interrogante risulta che nel luglio 2012 la Corte d’appello di Torino ha ammesso un risarcimento da 1,8 milioni di euro nei confronti di una ragazza di 29 anni, in stato vegetativo da 24 dopo la vaccinazione antidifterica/antitetanica (…); che in data 15 marzo 2012 il tribunale di Rimini ha riconosciuto il vaccino per il morbillo come causa della sindrome di Kanner, meglio nota come autismo: con propria sentenza il tribunale ha infatti condannato il Ministero della salute a risarcire la famiglia di un bambino riconoscendo il nesso di causalità tra il vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia) (…) e l’autismo insorto successivamente; (…) considerato che: le pronunce citate hanno riaperto il dibattito sull’utilità o la pericolosità dei vaccini, i quali sono obbligatori In Italia mentre in Francia e nel resto d’Europa sono solo consigliati; talune associazioni di consumatori e pazienti hanno denunciato in varie occasioni la presunta pericolosità dei vaccini, soprattutto polivalenti, i quali aumenterebbero il rischio di contrarre patologie gravi ed invalidanti, oltre all’inutilità di molti di essi che comporterebbe un aggravio per le finanze pubbliche di circa 114 milioni di euro; (…) si chiede di sapere quali azioni concrete il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di fare piena luce sulle vicende, nonché fornire informazioni chiare e comprensibili ai cittadini anche presso i centri di vaccinazione nel più breve tempo possibile.”.

Ora un po’ di storia, per non dimenticare: il 25 febbraio 1992 venne approvata la legge numero 210 (L.210/92), una legge storica che sancì finalmente un principio molto importante: il diritto all’indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni. L’articolo 1 di questa legge prevede: “ai soggetti colpiti da malattie a seguito di somministrazione di sangue o vaccinazioni sia riconosciuto un indennizzo in denaro da parte dello Stato.”.

Sembrava tutto molto bello, e invece la legge 210 venne parzialmente modificata nel 1996 con l’art.7 della legge 20 dicembre 1996, n. 641 che prevedeva, tra le tante modifiche: “la conferma che la domanda deve essere presentata entro il termine perentorio di tre anni nel caso di vaccinazioni o di epatiti post-trasfusionali o di dieci anni nei casi di infezioni da HIV. I termini decorrono dal momento in cui (…) l’avente diritto risulti aver avuto conoscenza del danno”.

La firma sulle modifiche è di Rosy Bindi, attuale presidente del PD e all’epoca Ministro della Sanità del Governo Prodi. Con quella firma la Bindi volle tutelare le casse dello Stato favorendo la prescrizione del reato di danno da vaccino, trasfusionale, a discapito di uomini e donne avvelenati e ammalati dalla negligenza dello Stato.

NapoliTime con questo articolo apre un’inchiesta sui vaccini.

Il fine sarà quello di informare, e nei limiti del possibile individuare responsabilità e complicità. Insieme a scienziati, avvocati, genitori di bambini danneggiati da vaccino, associazioni varie, abbiamo stilato una serie di domande, altre se ne aggiungeranno ancora, da sottoporre al Ministero della Sanità, alle case farmaceutiche e alla politica. Speriamo di pubblicare a breve le loro risposte. Intanto ecco le domande che vi invitiamo a fare voi stessi nelle sedi vaccinali prima di vaccinare i vostri figli.

LE DOMANDE CHE PONIAMO SONO:

Perchè il vaccino esavalente contiene 4 vaccini obbligatori e 2 non obbligatori, e non sono disponibili nei centri vaccinali i dosaggi singoli?

Perchè la scoperta di particelle non biodegradabili e non biocompatibili, in alcuni casi anche metalli pesanti, nei vaccini (vedi ricerca Montanari/Gatti), riconosciute dall’intero mondo scientifico come dannose, non ha portato all’immediata sospensione precauzionale dell’attività vaccinale pediatrica e non?

Perché quelle particelle sfuggono ai controlli che, secondo la dottoressa Stefania Salmaso, direttrice del Centro Nazionale di Epidemiologia, vengono eseguiti su tutti i lotti (Il Salvagente n. 38, pag. 41).

Perchè, dato che un bambino in vita sua non si ammalerà mai di 6 virus contemporaneamente, gli viene inoculato l’esavalente in un’unica seduta e in un momento in cui il suo sistema immunitario è immaturo?

E’ vero che in determinate regioni il pediatra guadagna soldi per ogni bambino vaccinato?

Perchè indicare un limite di prescrizione alla richiesta di danno da vaccino ed emotrasfusione, quando invece i danni sono permanenti e in molti casi mortali?

Quale sarà la reazione del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità all’ondata di ritiri di vaccini in vari paesi del mondo?

L’art. 32 della Costituzione recita che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. L’art. 3 stabilisce che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. Eppure le vaccinazioni sono obbligatorie in certe regioni e non in altre. Perché i cittadini della Repubblica italiana sono trattati in maniera disuguale e, dunque, anticostituzionale?

Perché i genitori non vengono messi in condizione di scegliere davvero, informandoli in sede di vaccinazione, per iscritto, con dati e statistiche, circa i rischi di danni neurologici e altro in seguito a reazione da vaccino?

E’ vero che i dipendenti della Sanità non possono rilasciare dichiarazioni circa i vaccini, pena il licenziamento?

18 thoughts on “Vaccinazione obbligatoria. Quando l’informazione è un affare per pochi e disinformazione per molti. I rischi, i provvedimenti legislativi, le domande di NapoliTime.

  1. Vorrei dare il mio parere, per quello che vale.
    L’idea della vaccinazione è senza dubbio intelligente, anche se è una pratica che non potrà mai coprire in modo assoluto dal pericolo di contrarre una determinata malattia. Nella migliore delle ipotesi, al contrario di quanto avviene con la malattia reale, vaccinando si otterrà una protezione parziale e limitata nel tempo. L’ammalarsi dopo vaccinazione (caso tutt’altro che raro con l’influenza, per esempio) e la necessità dei cosiddetti richiami ne sono una testimonianza evidente. Occorre, inoltre, fare grande attenzione a non cadere nell’illusione di potere abbassare la guardia nei confronti di certe patologie solo perché ci si è vaccinati. Un esempio potrebbe essere quello delle ragazzine che vengono vaccinate contro le infezioni da Papilloma virus le quali, disinformate, rischiano di ritenersi immuni da patologie di origine sessuale.
    Sempre a mio parere, i guai provocati dalle vaccinazioni hanno due ragioni principali. La prima è la somministrazione contemporanea di più agenti, cosa che deborda vistosamente dalla natura. Se, poi, questa pratica è a carico di soggetti con un sistema immunitario immaturo come i neonati o non più all’altezza come i vecchi, il problema si aggrava. Da considerare il fatto, in aggiunta,che non si valutano mai le condizioni occasionali di salute del soggetto candidato alla vaccinazione. La seconda, forse ancora più critica, è l’aggiunta al farmaco di sostanze estranee. I vaccini di oggi contengono conservanti, stabilizzanti, adiuvanti e quant’altro, in un mix le cui conseguenze a carico degli organismi è del tutto impossibile da prevedere se non aggrappandosi ad uno statistico “di solito non succede niente”. Se è vero che di solito non succede niente, è altrettanto vero che, quando qualcosa succede, la locuzione avverbiale “di solito” perde di significato. Insomma, che m’importa se ai miei cento vicini di casa la vaccinazione non ha comportato conseguenze ma a mio figlio sì?
    A completamento importante dell’argomento aggiunte ci stanno gl’inquinanti. A dispetto delle affermazioni a dire il vero un po’ arroganti e anche un po’ ridicole dell’Istituto Superiore di Sanità, non è poi così raro che l’inquinamento sfugga ai controlli. I milioni di dosi di vaccini precipitosamente ritirati dai produttori dopo essere stati almeno in parte messi “regolarmente” in commercio ne sono una prova. C’è da sottolineare, poi, come certi controlli non vengano eseguiti per nulla, e mi riferisco a quelli che facciamo noi in laboratorio (almeno che facevamo fino a che Beppe Grillo non ci fece sottrarre lo strumento di ricerca). Se su 20 vaccini analizzati ne abbiamo trovati 20 inquinati da polveri non biodegradabili e non biocompatibili, significa che i controlli sono a dir poco incompleti. L’affermazione rilasciata al proposito a Il Salvagente (n. 38 del 2012) dalla dottoressa Salmaso (Istituto Superiore di Sanità) secondo cui “non fanno testo osservazioni di singoli studi effettuati in modo estemporaneo e non riproducibili” è preoccupante. Sorvolando sugli aggettivi che indicano con chiarezza la totale mancanza d’informazione di qualcuno che parla di argomenti che ignora, un 20 su 20 è un dato che, comunque arrivi, è degno di grande attenzione. Qui non si sta parlando di quelle che Totò chiamava pinzillacchere ma della salute di tutti e, soprattutto, della vita dei bambini.
    Qualunque sia la posizione che si voglia prendere sulla pratica vaccinale, credo sia ragionevole pretendere controlli ferrei e informazioni spogliate di tutti gl’interessi economici che inquinano almeno quanto ciò che non dovrebbe essere nelle fiale.

  2. Vorrei dare il mio parere, per quello che vale.
    L’idea della vaccinazione è senza dubbio intelligente, anche se è una pratica che non potrà mai coprire in modo assoluto dal pericolo di contrarre una determinata malattia. Nella migliore delle ipotesi, al contrario di quanto avviene con la malattia reale, vaccinando si otterrà una protezione parziale e limitata nel tempo. L’ammalarsi dopo vaccinazione (caso tutt’altro che raro con l’influenza, per esempio) e la necessità dei cosiddetti richiami ne sono una testimonianza evidente. Occorre, inoltre, fare grande attenzione a non cadere nell’illusione di potere abbassare la guardia nei confronti di certe patologie solo perché ci si è vaccinati. Un esempio potrebbe essere quello delle ragazzine che vengono vaccinate contro le infezioni da Papilloma virus le quali, disinformate, rischiano di ritenersi immuni da patologie di origine sessuale.
    Sempre a mio parere, i guai provocati dalle vaccinazioni hanno due ragioni principali. La prima è la somministrazione contemporanea di più agenti, cosa che deborda vistosamente dalla natura. Se, poi, questa pratica è a carico di soggetti con un sistema immunitario immaturo come i neonati o non più all’altezza come i vecchi, il problema si aggrava. Da considerare il fatto, in aggiunta,che non si valutano mai le condizioni occasionali di salute del soggetto candidato alla vaccinazione. La seconda, forse ancora più critica, è l’aggiunta al farmaco di sostanze estranee. I vaccini di oggi contengono conservanti, stabilizzanti, adiuvanti e quant’altro, in un mix le cui conseguenze a carico degli organismi è del tutto impossibile da prevedere se non aggrappandosi ad uno statistico “di solito non succede niente”. Se è vero che di solito non succede niente, è altrettanto vero che, quando qualcosa succede, la locuzione avverbiale “di solito” perde di significato. Insomma, che m’importa se ai miei cento vicini di casa la vaccinazione non ha comportato conseguenze ma a mio figlio sì?
    A completamento importante dell’argomento aggiunte ci stanno gl’inquinanti. A dispetto delle affermazioni a dire il vero un po’ arroganti e anche un po’ ridicole dell’Istituto Superiore di Sanità, non è poi così raro che l’inquinamento sfugga ai controlli. I milioni di dosi di vaccini precipitosamente ritirati dai produttori dopo essere stati almeno in parte messi “regolarmente” in commercio ne sono una prova. C’è da sottolineare, poi, come certi controlli non vengano eseguiti per nulla, e mi riferisco a quelli che facciamo noi in laboratorio (almeno che facevamo fino a che Beppe Grillo non ci fece sottrarre lo strumento di ricerca). Se su 20 vaccini analizzati ne abbiamo trovati 20 inquinati da polveri non biodegradabili e non biocompatibili, significa che i controlli sono a dir poco incompleti. L’affermazione rilasciata al proposito a Il Salvagente (n. 38 del 2012) dalla dottoressa Salmaso (Istituto Superiore di Sanità) secondo cui “non fanno testo osservazioni di singoli studi effettuati in modo estemporaneo e non riproducibili” è preoccupante. Sorvolando sugli aggettivi che indicano con chiarezza la totale mancanza d’informazione di qualcuno che parla di argomenti che ignora, un 20 su 20 è un dato che, comunque arrivi, è degno di grande attenzione. Qui non si sta parlando di quelle che Totò chiamava pinzillacchere ma della salute di tutti e, soprattutto, della vita dei bambini.
    Qualunque sia la posizione che si voglia prendere sulla pratica vaccinale, credo sia ragionevole pretendere controlli ferrei e informazioni spogliate di tutti gl’interessi economici che inquinano almeno quanto ciò che non dovrebbe essere nelle fiale.

  3. Vorrei dare il mio parere, per quello che vale.
    L’idea della vaccinazione è senza dubbio intelligente, anche se è una pratica che non potrà mai coprire in modo assoluto dal pericolo di contrarre una determinata malattia. Nella migliore delle ipotesi, al contrario di quanto avviene con la malattia reale, vaccinando si otterrà una protezione parziale e limitata nel tempo. L’ammalarsi dopo vaccinazione (caso tutt’altro che raro con l’influenza, per esempio) e la necessità dei cosiddetti richiami ne sono una testimonianza evidente. Occorre, inoltre, fare grande attenzione a non cadere nell’illusione di potere abbassare la guardia nei confronti di certe patologie solo perché ci si è vaccinati. Un esempio potrebbe essere quello delle ragazzine che vengono vaccinate contro le infezioni da Papilloma virus le quali, disinformate, rischiano di ritenersi immuni da patologie di origine sessuale.
    Sempre a mio parere, i guai provocati dalle vaccinazioni hanno due ragioni principali. La prima è la somministrazione contemporanea di più agenti, cosa che deborda vistosamente dalla natura. Se, poi, questa pratica è a carico di soggetti con un sistema immunitario immaturo come i neonati o non più all’altezza come i vecchi, il problema si aggrava. Da considerare il fatto, in aggiunta,che non si valutano mai le condizioni occasionali di salute del soggetto candidato alla vaccinazione. La seconda, forse ancora più critica, è l’aggiunta al farmaco di sostanze estranee. I vaccini di oggi contengono conservanti, stabilizzanti, adiuvanti e quant’altro, in un mix le cui conseguenze a carico degli organismi è del tutto impossibile da prevedere se non aggrappandosi ad uno statistico “di solito non succede niente”. Se è vero che di solito non succede niente, è altrettanto vero che, quando qualcosa succede, la locuzione avverbiale “di solito” perde di significato. Insomma, che m’importa se ai miei cento vicini di casa la vaccinazione non ha comportato conseguenze ma a mio figlio sì?
    A completamento importante dell’argomento aggiunte ci stanno gl’inquinanti. A dispetto delle affermazioni a dire il vero un po’ arroganti e anche un po’ ridicole dell’Istituto Superiore di Sanità, non è poi così raro che l’inquinamento sfugga ai controlli. I milioni di dosi di vaccini precipitosamente ritirati dai produttori dopo essere stati almeno in parte messi “regolarmente” in commercio ne sono una prova. C’è da sottolineare, poi, come certi controlli non vengano eseguiti per nulla, e mi riferisco a quelli che facciamo noi in laboratorio (almeno che facevamo fino a che Beppe Grillo non ci fece sottrarre lo strumento di ricerca). Se su 20 vaccini analizzati ne abbiamo trovati 20 inquinati da polveri non biodegradabili e non biocompatibili, significa che i controlli sono a dir poco incompleti. L’affermazione rilasciata al proposito a Il Salvagente (n. 38 del 2012) dalla dottoressa Salmaso (Istituto Superiore di Sanità) secondo cui “non fanno testo osservazioni di singoli studi effettuati in modo estemporaneo e non riproducibili” è preoccupante. Sorvolando sugli aggettivi che indicano con chiarezza la totale mancanza d’informazione di qualcuno che parla di argomenti che ignora, un 20 su 20 è un dato che, comunque arrivi, è degno di grande attenzione. Qui non si sta parlando di quelle che Totò chiamava pinzillacchere ma della salute di tutti e, soprattutto, della vita dei bambini.
    Qualunque sia la posizione che si voglia prendere sulla pratica vaccinale, credo sia ragionevole pretendere controlli ferrei e informazioni spogliate di tutti gl’interessi economici che inquinano almeno quanto ciò che non dovrebbe essere nelle fiale.

  4. Impossibile non essere d’accordo!
    L’informazione, tutti i media, devono fare la loro parte. Devono informare e diffondere le notizie che ormai il Ministero della Sanità ha difficoltà a trattenere. Basta chiudere gli occhi su questo argomento!

  5. Impossibile non essere d’accordo!
    L’informazione, tutti i media, devono fare la loro parte. Devono informare e diffondere le notizie che ormai il Ministero della Sanità ha difficoltà a trattenere. Basta chiudere gli occhi su questo argomento!

  6. Impossibile non essere d’accordo!
    L’informazione, tutti i media, devono fare la loro parte. Devono informare e diffondere le notizie che ormai il Ministero della Sanità ha difficoltà a trattenere. Basta chiudere gli occhi su questo argomento!

  7. Verona li, 16 ottobre 2012
    All’attenzione del Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi
    Egregio sig. Ministro,
    la “Fondazione Marco e Andrea Tremante. Per una nuova consapevolezza sui pericoli della vaccinazione” nel denunciare che, nei giorni scorsi, l’Istituto di Stato per il controllo dei farmaci della Slovacchia ha imposto il ritiro immediato dal commercio del vaccino esavalente Infanrix Hexa prodotto dalla ditta Glaxo Smith Kline ed utilizzato anche in Italia per vaccinare i neonati di due-tre mesi di vita, richiama l’urgente attivazione da parte di codesto Ministero di tutte le procedure di controllo e di eventuale ritiro di detto vaccino anche con riferimento al territorio italiano.
    Si fa infatti presente che, allo stato, il provvedimento del ritiro è stato assunto anche nei seguenti paesi: Spagna, Germania, Australia, Francia, Canada.
    Le ragioni del ritiro, come certamente noto a codesto Ministero, riguardano l’accertata presenza di un batterio contaminante nei lotti verificati.
    Ciò premesso, la nostra Fondazione manifesta una motivata preoccupazione a causa del silenzio che codesto Ministero, fino alla data odierna, ha mantenuto sulla vicenda e, ciò considerando soprattutto che il vaccino esavalente somministrato nel territorio italiano è anch’esso prodotto dalla multinazionale Glaxo Smith Kline.
    A tal fine si chiede un incontro urgente con il Ministro per conoscere le iniziative ed i provvedimenti adottati o da adottare al fine di dare una risposta immediata alla situazione di legittimo allarme provocata dalle notizie che pervengono da numerosi stati europei e non europei.
    Si auspica che codesto Ministro voglia dare prova di responsabilità e celerità, nonché di trasparenza rendendo pubbliche fin da subito le iniziative necessarie per scongiurare il pericolo di ulteriori vittime innocenti causate dal dissennato e acritico ricorso alle vaccinazioni nel nostro paese, senza appropriate misure preventive in favore dei bambini sensibili alle reazioni vaccinali.
    Nell’attesa di cortese urgente riscontro, distintamente
    Per la Fondazione Marco e Andrea Tremante

    Giorgio Tremante (nominato dallo stesso Ministero quale Rappresentante dei Danneggiati da Vaccino)

    prof. Giulio Tarro (alievo e pupillo del prof. Albert Sabin scopritore del vaccino contro la poliomielite)

    “Fondazione Marco e Andrea Tremante. Per una nuova consapevolezza sui pericoli della vaccinazione”
    Sede provvisoria: Via Danilo Preto, 8 – 37133 Verona – Italia – Tel. +39 0458402290 – cell. +393683162425

  8. Verona li, 16 ottobre 2012
    All’attenzione del Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi
    Egregio sig. Ministro,
    la “Fondazione Marco e Andrea Tremante. Per una nuova consapevolezza sui pericoli della vaccinazione” nel denunciare che, nei giorni scorsi, l’Istituto di Stato per il controllo dei farmaci della Slovacchia ha imposto il ritiro immediato dal commercio del vaccino esavalente Infanrix Hexa prodotto dalla ditta Glaxo Smith Kline ed utilizzato anche in Italia per vaccinare i neonati di due-tre mesi di vita, richiama l’urgente attivazione da parte di codesto Ministero di tutte le procedure di controllo e di eventuale ritiro di detto vaccino anche con riferimento al territorio italiano.
    Si fa infatti presente che, allo stato, il provvedimento del ritiro è stato assunto anche nei seguenti paesi: Spagna, Germania, Australia, Francia, Canada.
    Le ragioni del ritiro, come certamente noto a codesto Ministero, riguardano l’accertata presenza di un batterio contaminante nei lotti verificati.
    Ciò premesso, la nostra Fondazione manifesta una motivata preoccupazione a causa del silenzio che codesto Ministero, fino alla data odierna, ha mantenuto sulla vicenda e, ciò considerando soprattutto che il vaccino esavalente somministrato nel territorio italiano è anch’esso prodotto dalla multinazionale Glaxo Smith Kline.
    A tal fine si chiede un incontro urgente con il Ministro per conoscere le iniziative ed i provvedimenti adottati o da adottare al fine di dare una risposta immediata alla situazione di legittimo allarme provocata dalle notizie che pervengono da numerosi stati europei e non europei.
    Si auspica che codesto Ministro voglia dare prova di responsabilità e celerità, nonché di trasparenza rendendo pubbliche fin da subito le iniziative necessarie per scongiurare il pericolo di ulteriori vittime innocenti causate dal dissennato e acritico ricorso alle vaccinazioni nel nostro paese, senza appropriate misure preventive in favore dei bambini sensibili alle reazioni vaccinali.
    Nell’attesa di cortese urgente riscontro, distintamente
    Per la Fondazione Marco e Andrea Tremante

    Giorgio Tremante (nominato dallo stesso Ministero quale Rappresentante dei Danneggiati da Vaccino)

    prof. Giulio Tarro (alievo e pupillo del prof. Albert Sabin scopritore del vaccino contro la poliomielite)

    “Fondazione Marco e Andrea Tremante. Per una nuova consapevolezza sui pericoli della vaccinazione”
    Sede provvisoria: Via Danilo Preto, 8 – 37133 Verona – Italia – Tel. +39 0458402290 – cell. +393683162425

  9. Verona li, 16 ottobre 2012
    All’attenzione del Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi
    Egregio sig. Ministro,
    la “Fondazione Marco e Andrea Tremante. Per una nuova consapevolezza sui pericoli della vaccinazione” nel denunciare che, nei giorni scorsi, l’Istituto di Stato per il controllo dei farmaci della Slovacchia ha imposto il ritiro immediato dal commercio del vaccino esavalente Infanrix Hexa prodotto dalla ditta Glaxo Smith Kline ed utilizzato anche in Italia per vaccinare i neonati di due-tre mesi di vita, richiama l’urgente attivazione da parte di codesto Ministero di tutte le procedure di controllo e di eventuale ritiro di detto vaccino anche con riferimento al territorio italiano.
    Si fa infatti presente che, allo stato, il provvedimento del ritiro è stato assunto anche nei seguenti paesi: Spagna, Germania, Australia, Francia, Canada.
    Le ragioni del ritiro, come certamente noto a codesto Ministero, riguardano l’accertata presenza di un batterio contaminante nei lotti verificati.
    Ciò premesso, la nostra Fondazione manifesta una motivata preoccupazione a causa del silenzio che codesto Ministero, fino alla data odierna, ha mantenuto sulla vicenda e, ciò considerando soprattutto che il vaccino esavalente somministrato nel territorio italiano è anch’esso prodotto dalla multinazionale Glaxo Smith Kline.
    A tal fine si chiede un incontro urgente con il Ministro per conoscere le iniziative ed i provvedimenti adottati o da adottare al fine di dare una risposta immediata alla situazione di legittimo allarme provocata dalle notizie che pervengono da numerosi stati europei e non europei.
    Si auspica che codesto Ministro voglia dare prova di responsabilità e celerità, nonché di trasparenza rendendo pubbliche fin da subito le iniziative necessarie per scongiurare il pericolo di ulteriori vittime innocenti causate dal dissennato e acritico ricorso alle vaccinazioni nel nostro paese, senza appropriate misure preventive in favore dei bambini sensibili alle reazioni vaccinali.
    Nell’attesa di cortese urgente riscontro, distintamente
    Per la Fondazione Marco e Andrea Tremante

    Giorgio Tremante (nominato dallo stesso Ministero quale Rappresentante dei Danneggiati da Vaccino)

    prof. Giulio Tarro (alievo e pupillo del prof. Albert Sabin scopritore del vaccino contro la poliomielite)

    “Fondazione Marco e Andrea Tremante. Per una nuova consapevolezza sui pericoli della vaccinazione”
    Sede provvisoria: Via Danilo Preto, 8 – 37133 Verona – Italia – Tel. +39 0458402290 – cell. +393683162425

  10. UN GRANDE EVENTO, PER LA “PRIMA VOLTA AL MONDO”.
    Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, e a tutti i Capi di Stato del mondo.
    Questo toponimo, nel quale sono incisi solo due nomi, Marco e Andrea Tremante, vuol raffigurare l’immagine di moltissimi altri esseri, per ora, ancora senza nome che sono stati immolati sull’altare di una pseudo-scienza speculativa che, ancora domina nel nostro Stato sul piano economico imponendo il suo volere che si traduce nell’obbligatorietà della pratica vaccinatoria. Solo la Regione Veneto, in tutto il nostro Paese, l’ha tolta ufficialmente fin dal gennaio 2008. Perché le altre regioni italiane non hanno seguito questo esempio? Perché il dramma delle reazioni avverse, anche mortali, alle vaccinazioni è stato e vuole ancora rimanere un “TABU’”? Perché queste “VITTIME” non sono ancora considerate “EROI” come chi è deceduto in guerra, si dice, per il bene della Patria? Le chiedo, signor Presidente, di fare appello alla sua sensibilità e alla coscienza di ogni italiano, che lei legalmente rappresenta, in modo tale che anche queste sfortunate creature possano riposare in pace avvolte dal “tricolore”.
    Giorgio Tremante, padre di Marco, Andrea e di…..Alberto.
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234192989953277&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf

  11. UN GRANDE EVENTO, PER LA “PRIMA VOLTA AL MONDO”.
    Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, e a tutti i Capi di Stato del mondo.
    Questo toponimo, nel quale sono incisi solo due nomi, Marco e Andrea Tremante, vuol raffigurare l’immagine di moltissimi altri esseri, per ora, ancora senza nome che sono stati immolati sull’altare di una pseudo-scienza speculativa che, ancora domina nel nostro Stato sul piano economico imponendo il suo volere che si traduce nell’obbligatorietà della pratica vaccinatoria. Solo la Regione Veneto, in tutto il nostro Paese, l’ha tolta ufficialmente fin dal gennaio 2008. Perché le altre regioni italiane non hanno seguito questo esempio? Perché il dramma delle reazioni avverse, anche mortali, alle vaccinazioni è stato e vuole ancora rimanere un “TABU’”? Perché queste “VITTIME” non sono ancora considerate “EROI” come chi è deceduto in guerra, si dice, per il bene della Patria? Le chiedo, signor Presidente, di fare appello alla sua sensibilità e alla coscienza di ogni italiano, che lei legalmente rappresenta, in modo tale che anche queste sfortunate creature possano riposare in pace avvolte dal “tricolore”.
    Giorgio Tremante, padre di Marco, Andrea e di…..Alberto.
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234192989953277&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf

  12. UN GRANDE EVENTO, PER LA “PRIMA VOLTA AL MONDO”.
    Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, e a tutti i Capi di Stato del mondo.
    Questo toponimo, nel quale sono incisi solo due nomi, Marco e Andrea Tremante, vuol raffigurare l’immagine di moltissimi altri esseri, per ora, ancora senza nome che sono stati immolati sull’altare di una pseudo-scienza speculativa che, ancora domina nel nostro Stato sul piano economico imponendo il suo volere che si traduce nell’obbligatorietà della pratica vaccinatoria. Solo la Regione Veneto, in tutto il nostro Paese, l’ha tolta ufficialmente fin dal gennaio 2008. Perché le altre regioni italiane non hanno seguito questo esempio? Perché il dramma delle reazioni avverse, anche mortali, alle vaccinazioni è stato e vuole ancora rimanere un “TABU’”? Perché queste “VITTIME” non sono ancora considerate “EROI” come chi è deceduto in guerra, si dice, per il bene della Patria? Le chiedo, signor Presidente, di fare appello alla sua sensibilità e alla coscienza di ogni italiano, che lei legalmente rappresenta, in modo tale che anche queste sfortunate creature possano riposare in pace avvolte dal “tricolore”.
    Giorgio Tremante, padre di Marco, Andrea e di…..Alberto.
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234192989953277&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf

  13. I VACCINI NON SERVONO – NON PROTEGGONO – FANNO SOLO MALE (QUANDO NON UCCIDONO) !

    Questa è la locandina che il Comune di Verona ha fatto stampare per la Cerimonia d’intitolazione del giardino ai miei figli Marco e Andrea “VITTIME DEI VACCINI”.
    E’ mia precisa intenzione creare una “FONDAZIONE” per la ricerca di “TUTTI” i danni provocati dai vaccini. Chiunque voglia aderire a tale progetto si metta in contatto con me, o sulle pagine di fb o direttamente scrivendo a: Tremante Giorgio – via Danilo Preto,8 -37133 Verona-Italy
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234995566539686&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf

  14. I VACCINI NON SERVONO – NON PROTEGGONO – FANNO SOLO MALE (QUANDO NON UCCIDONO) !

    Questa è la locandina che il Comune di Verona ha fatto stampare per la Cerimonia d’intitolazione del giardino ai miei figli Marco e Andrea “VITTIME DEI VACCINI”.
    E’ mia precisa intenzione creare una “FONDAZIONE” per la ricerca di “TUTTI” i danni provocati dai vaccini. Chiunque voglia aderire a tale progetto si metta in contatto con me, o sulle pagine di fb o direttamente scrivendo a: Tremante Giorgio – via Danilo Preto,8 -37133 Verona-Italy
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234995566539686&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf

  15. I VACCINI NON SERVONO – NON PROTEGGONO – FANNO SOLO MALE (QUANDO NON UCCIDONO) !

    Questa è la locandina che il Comune di Verona ha fatto stampare per la Cerimonia d’intitolazione del giardino ai miei figli Marco e Andrea “VITTIME DEI VACCINI”.
    E’ mia precisa intenzione creare una “FONDAZIONE” per la ricerca di “TUTTI” i danni provocati dai vaccini. Chiunque voglia aderire a tale progetto si metta in contatto con me, o sulle pagine di fb o direttamente scrivendo a: Tremante Giorgio – via Danilo Preto,8 -37133 Verona-Italy
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=234995566539686&set=a.109516082420969.5549.100000877344712&type=1&ref=nf

  16. Grazie Giorgio Tremante. Si parlerà anche della sua fondazione, della vostra storia, delle sue azioni, nella nostra inchiesta sulla pericolosità dei vaccini.
    A presto.

  17. Grazie Giorgio Tremante. Si parlerà anche della sua fondazione, della vostra storia, delle sue azioni, nella nostra inchiesta sulla pericolosità dei vaccini.
    A presto.

  18. Grazie Giorgio Tremante. Si parlerà anche della sua fondazione, della vostra storia, delle sue azioni, nella nostra inchiesta sulla pericolosità dei vaccini.
    A presto.

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